Farmaceutica. Eurostat: le esportazioni di farmaci sostengono 926.000 posti di lavoro nell’Ue. Quasi raddoppiati in 13 anni

Farmaceutica. Eurostat: le esportazioni di farmaci sostengono 926.000 posti di lavoro nell’Ue. Quasi raddoppiati in 13 anni

Farmaceutica. Eurostat: le esportazioni di farmaci sostengono 926.000 posti di lavoro nell’Ue. Quasi raddoppiati in 13 anni

Nel 2023 il 4,3 per mille dell’occupazione totale europea dipende dal settore. Stati Uniti primo partner con 275.000 lavoratori coinvolti.

Le esportazioni europee di prodotti farmaceutici verso i paesi extra-Ue hanno sostenuto nel 2023 l’occupazione di 926.000 persone nell’Unione Europea, pari al 4,3 per mille dell’occupazione totale. Lo rende noto Eurostat.

Sia il numero di lavoratori che la loro incidenza sull’occupazione totale hanno raggiunto i livelli più alti nel 2023. L’analisi include sia l’occupazione all’interno dell’industria farmaceutica (effetto diretto) sia quella generata in altri settori (effetto indiretto).

Effetti diretti e indiretti
Dei 926.000 lavoratori complessivi, 325.000 erano impiegati direttamente nell’industria farmaceutica europea. Altri 601.000 lavoratori occupati in altri settori devono il loro posto alle esportazioni di farmaci, confermando il ruolo dell’industria farmaceutica come «contributore netto all’occupazione europea più ampia attraverso le sue esportazioni verso paesi extra-Ue».

Il numero di lavoratori Ue in tutti i settori legati alle esportazioni farmaceutiche è cresciuto costantemente, passando da 504.000 nel 2010 a 926.000 nel 2023. Complessivamente, l’occupazione generata dalle esportazioni di farmaci è quasi raddoppiata tra il 2010 e il 2023, mentre l’incidenza sull’occupazione totale è passata dal 2,6 per mille del 2010 al 4,3 per mille del 2023.

I principali partner commerciali
Osservando le destinazioni di esportazione dell’industria farmaceutica europea, il commercio con gli Stati Uniti ha avuto l’impatto maggiore sull’occupazione Ue, sostenendo 275.000 posti di lavoro nel 2023.

Al secondo posto si colloca la Svizzera con 104.000 lavoratori, seguita dalla Cina con 103.000. Il Regno Unito e il Giappone completano la graduatoria, rispettivamente con 51.000 e 42.000 lavoratori Ue il cui impiego è sostenuto dalle esportazioni farmaceutiche verso queste destinazioni.

La crescita 2010-2023
Complessivamente, tra il 2010 e il 2023 le esportazioni farmaceutiche hanno generato un’occupazione in crescita costante nell’Ue. L’aumento è stato trainato da cinque principali partner commerciali, con le crescite più marcate registrate dagli Stati Uniti (+147.000 lavoratori rispetto al 2010), dalla Cina (+91.000) e dalla Svizzera (+38.000).

29 Aprile 2026

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