Un secolo di sapere infermieristico. In un video i contributi e le emozioni della Giornata internazionale dell’infermiere
Dall’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla tavola rotonda su storia e futuro dell’infermieristica. Un video dell’evento del 12 maggio raccoglie tutti i momenti di una giornata che la presidente Barbara Mangiacavalli ha definito” epocale per tutte le infermiere e gli infermieri italiani grazie alla presenza e alle parole del Presidente Mattarella”
È stato pubblicato sul canale Youtube della Federazione Nazionale degli Infermieri un video integrale dell’evento del 12 maggio scorso nel quale vengono ripercorsi tutti i momenti di una giornata che la presidente Barbara Mangiacavalli ha definito epocale.
“Quest’anno – ha commentato la presidente – le celebrazioni della Giornata internazionale dell’Infermiere sono state un momento epocale per tutte le infermiere e gli infermieri italiani grazie alla presenza e alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ringrazio tutte le istituzioni, i rappresentanti civili e militari, i colleghi e le colleghe che a Roma e in tutte le città italiane hanno dato il loro contributo a questa giornata e tutti coloro che l’hanno celebrata continuando a lavorare per garantire, a tutti e tutte, il diritto alla salute”.
Nella sua relazione introduttiva Mangiacavalli ha evidenziato come quest’anno le celebrazioni del 12 maggio coincidano con una riforma accademica di portata epocale per i 462mila infermieri, e infermieri pediatrici, iscritti all’Albo, per i giovani studenti universitari e per chi si avvicina a questa professione.
Si tratta dell’istituzione di tre nuovi percorsi di laurea magistrale in Scienze infermieristiche: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive e nell’Emergenza. Un risultato frutto del lavoro pluriennale condotto da FNOPI in piena sinergia con Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della ricerca. Decreti, quelli che istituiscono le lauree specialistiche che sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale proprio il 12 maggio, Giornata internazionale dell’infermiere.
L’edizione 2026 di questa ricorrenza diventa quindi storica e carica di un significato simbolico: resterà per sempre il momento in cui a fare da garante dell’evoluzione della professione, certificata da tre nuovi percorsi universitari, c’era il Capo dello Stato, convinto della centralità degli infermieri.
Il Presidente Mattarella rivolgendosi ai 462mila iscritti all’Albo ha detto: “Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione. Perché questa funzione, la sua centralità, è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso”.
Nel video integrale, oltre agli interventi dei ministri Schillaci e Bernini e ai saluti dei ministri Locatelli e Casellati, è possibile ascoltare la relazione di Francesco Saverio Marini, Giudice della Corte Costituzionale, ha tenuto una relazione su “Il fondamento costituzionale del sapere infermieristico” sottolineando come sia “evidente che le descritte esigenze di incrementare il numero degli infermieri o la loro retribuzione o di investire nella loro formazione, non sono a costo zero e impongono una valutazione in termini di sostenibilità finanziaria. Ma queste valutazioni, pur necessarie, devono tener conto che per la giurisprudenza della Corte costituzionale il diritto alla salute è un diritto incomprimibile. Ed è la garanzia dei diritti incomprimibili a dover orientare le scelte di bilancio, e non l’equilibrio di bilancio a condizionarne la doverosa erogazione”.
Il convegno ha poi ospitato una tavola rotonda moderata da Francesco Giorgino, Docente di Comunicazione e Marketing all’Università LUISS, che ha visto il confronto tra figure chiave del panorama scientifico e accademico.
Edoardo Manzoni, Presidente dell’Associazione “Marisa Cantarelli”, ha ripercorso le radici storiche della professione per analizzare la sfida di mantenere intatto il nucleo della cura in un’era di forte innovazione tecnologica.
Laura Ramaciotti, Rettrice dell’Università di Ferrara e Presidente della CRUI, ha evidenziato il valore strategico delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico come motore di integrazione tra accademia e Servizio Sanitario Nazionale.
Il dibattito si è arricchito con la visione di Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, sul necessario “gioco di squadra” interprofessionale, e con l’analisi di Rosaria Alvaro, Prorettore dell’Università Roma Tor Vergata e Professore Ordinario di Scienze Infermieristiche, sul ruolo dei dottorati per la crescita disciplinare.
Maria Grazia De Marinis, Professore Ordinario di Scienze Infermieristiche e componente del Consiglio Superiore di Sanità e del Comitato Nazionale di Bioetica, ha invece rimarcato l’importanza del profilo etico degli infermieri nei processi decisionali nazionali.
A chiudere il panel, l’intervento di Alvisa Palese, Professore ordinario di Scienze Infermieristiche e Presidente della Conferenza permanente dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, che ha sintetizzato il percorso di evoluzione della categoria. Palese ha sottolineato come la trasformazione del sapere – dalle scuole convitto di un secolo fa alle attuali specialistiche – sia oggi la firma dell’eccellenza infermieristica italiana e una garanzia per il Ssn.
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