Attenzione al caffè in gravidanza: può avere ripercussioni sulla salute del bimbo

Attenzione al caffè in gravidanza: può avere ripercussioni sulla salute del bimbo

Attenzione al caffè in gravidanza: può avere ripercussioni sulla salute del bimbo
Gli effetti si ripercuotono sui bambini dopo il parto: bastano anche solo due caffè al giorno, senza contare le altre bevande che contengono la sostanza, per aumentare di molto la possibilità che il bambino pesi troppo poco al momento del parto, il che può avere conseguenze a breve e lungo termine.

Il consiglio per le donne incinte di fare attenzione al consumo di caffè arriva da uno studio del Norwegian Institute for Public Health pubblicato su BMC Medicine : la troppa caffeina sarebbe infatti collegata a una più alta probabilità di avere un bambino che pesa troppo poco alla nascita, condizione che a sua volta aumenta la possibilità che il neonato abbia problemi sia a breve termine che a lungo termine.
 
Ormai da qualche tempo diversi studi confermano quanto sia importante l’alimentazione materna per la salute sia del feto durante la gravidanza che del bambino più tardi. Ad esempio, fornire un supplemento di acido folico alle mamme durante la gestazione riduce il rischio per il bambino di presentare spina bifida. Tuttavia, allo stesso modo, le sostanze consumate dalla madre durante la gravidanza possono avere anche ripercussioni negative per lo sviluppo. Questo sarebbe proprio quello che succede con la caffeina.
Insieme ai nutrienti e all’ossigeno, infatti, questa sostanza supera la barriera della placenta e arriva al feto, che tuttavia non ha ancora gli enzimi necessari a inattivarla in maniera efficace. Per verificare quali sono gli effetti che questo ha sulla salute del nascituro o del neonato, il team ha dunque deciso di osservare un campione di oltre 60 mila mamme: confrontando le informazioni sulla dieta materna con i dati di salute registrati sui bambini fino a 10 anni di età, gli scienziati hanno potuto osservare gli effetti di sostanze come caffè, tè e bibite gassate, o cibi come dolci al cacao, altri tipi di dessert o cioccolata. “Si sapeva già che cattive abitudini come il fumo potessero portare a una più alta percentuale di parti pretermine”, ha spiegato Verena Sengpiel, a capo del progetto di ricerca. “Tuttavia, sebbene l’alto consumo di caffeina sia fortemente connesso al consumo di sigarette, non abbiamo osservato effetti di questo tipo e invece abbiamo rilevato un più alto rischio di bambini troppo piccoli per l’età gestazionale, ovvero neonati che alla nascita misurano o pesano troppo poco. La stessa associazione rimaneva anche se si consideravano solo le donne non fumatrici, il che indica che è proprio il caffè ad avere questa conseguenza”.
 
Nello specifico, gli scienziati hanno osservato che il consumo di caffeina riduceva il peso dei bambini alla nascita: se si considera normale un peso di 3,6 kg per un bambino appena nato, i figli di madri amanti del caffè pesavano 21-28 grammi in meno per ogni 100 mg di sostanza al giorno. Così, anche con un consumo di 200-300 mg si registrava una probabilità quasi tripla di avere bimbi troppo piccoli per l’età gestazionale, con tutti i problemi a breve e lungo termine che questo può comportare. In più, secondo lo studio la caffeina assunta da varie fonti aumenterebbe anche la durata della gravidanza, di 5 ore ogni 100 mg di sostanza al giorno, mentre se assunta direttamente dal caffè avrebbe effetti ancora maggiori, aumentando la gestazione di 8 ore ogni 100 mg. Per capire la proporzione, l’Oms al momento suggerisce di non superare i 300 mg di caffeina al giorno, mentre alcune nazioni fissano questo limite consigliato a 200mg, che a seconda dell’intensità del caffè nel caso di un espresso può essere pari a poco più di una tazzina, o nel caso di un caffè americano anche meno di una tazza.

20 Febbraio 2013

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