Emilia-Romagna lancia la nuova campagna “Ma che ti fumi? Sfùmati”

Emilia-Romagna lancia la nuova campagna “Ma che ti fumi? Sfùmati”

Emilia-Romagna lancia la nuova campagna “Ma che ti fumi? Sfùmati”

In Emilia-Romagna il 26% della popolazione tra 18 e 24 anni fuma. Fabi: “Giovani più a rischio, occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza”.

“Ma che ti fumi? Sfùmati”. È rivolta soprattutto ai giovani la nuova campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna promossa in occasione del 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, che ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi per la salute associati al consumo di prodotti contenenti nicotina. In continuità con la campagna 2025, anche quest’anno l’Oms richiama l’attenzione su come l’industria del tabacco e della nicotina si rivolga sempre più a una nuova generazione di consumatori.

In Emilia-Romagna, secondo gli ultimi dati disponibili, il 26% della popolazione tra i 18 e i 24 anni fuma e cresce anche l’uso di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

“La Regione Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – ha scelto, in linea anche con quanto indicato dall’Oms, di rivolgersi soprattutto ai più giovani, una delle fasce di popolazione più a rischio consumo, soprattutto con i dispositivi elettronici. Con questa nuova campagna, la prima in Italia su questo tema, ci rivolgiamo proprio a loro perché sigarette elettroniche e vape sono spesso percepiti come meno pericolosi, ma in realtà rappresentano un rischio concreto per la salute, soprattutto in quella fascia d’età. Per questo occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza. Abbiamo il compito di proteggere la salute delle nuove generazioni e questo vuol dire anche accompagnarle verso scelte consapevoli. Proprio l’Oms- chiude Fabi- invita ad aumentare la consapevolezza sulle strategie in evoluzione dell’industria del tabacco e della nicotina e a promuovere azioni più incisive per proteggere i giovani”.

La campagna
“Fumare, svapare o ‘masticare’ nicotina: è tutto fumo, fa male alla tua salute. I nuovi dispositivi non sono a rischio zero. Lo sapevi?”. Lo spiega la campagna promossa dalla Regione Emilia-Romagna e che può contare su locandine, dépliant (che saranno distribuiti alle Aziende sanitarie per la diffusione sul territorio e, in particolare, alle Unità di strada e ai Consultori), due video (disponibili sul canale YouTube della Regione) e post sui social. Destinatari della campagna sono proprio i giovani (la locandina è realizzata con due soggetti, una con protagonista un ragazzo ed una con una ragazza) per sensibilizzarli sui danni alla salute che l’uso dei dispositivi elettronici può causare.

Tutto il materiale è online all’indirizzo regioneer.it/sfumati, con anche informazioni su patologie correlate al fumo, effetti della nicotina, differenze tra sigarette tradizionali e vari dispositivi, dove rivolgersi per smettere di fumare, consigli per ridurre il fumo, benefici a breve, medio e lungo temine.

Il consumo di tabacco in Emilia-Romagna
Secondo i dati dell’indagine “Passi” condotta nel biennio 2023-2024, ultimi dati disponibili, in Emilia-Romagna fuma regolarmente il 23% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni (oltre 697.000 persone), con una maggiore incidenza tra gli uomini (27%) rispetto alle donne (20%). Preoccupano le fasce più giovani, dove il 26% dei 18-24enni fuma, così come i dati tra le persone in difficoltà economiche (43%) e con basso livello di istruzione (29%). In crescita anche l’utilizzo esclusivo di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.
E stando all’ultima indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) 2022 sulle abitudini legate al fumo nella fascia d’età 13-15 anni, i dati regionali rilevano che in Emilia-Romagna a fumare o svapare maggiormente sono le ragazze.

Scuole premiate
“Fumo e nuove dipendenze da nicotina” è il seminario organizzato dal Gruppo intersettoriale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna venerdì 29 maggio a Bologna (dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30) con la partecipazione di professionisti ed esperti.
Al termine della giornata si terrà la premiazione del concorso regionale “Scuole libere dal fumo” 2025/2026, un’occasione di valorizzazione delle esperienze educative e di prevenzione realizzate negli istituti secondari di primo e secondo grado. Tra i lavori realizzati dagli alunni video, disegni, percorsi didattici, un’indagine tra gli studenti e un’animazione con personaggi di carta.

Il primo premio sarà assegnato all’Istituto Comprensivo di Massa Lombarda (Ra), il secondo all’Istituto Comprensivo 1 di Imola e il terzo all’Istituto Comprensivo 12 di Bologna. L’Istituto Comprensivo di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, riceverà il premio speciale Istituto Oncologico Romagnolo, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Pavullo sul Frignano (Mo) il premio speciale Lilt di Reggio Emilia. Infine, a ricevere il premio speciale docente sarà il professor Andrea Donati dell’IC 12 di Bologna, mentre quello speciale classe andrà alla II G dell’Istituto Comprensivo Aosta di Reggio Emilia.

In Emilia-Romagna 42 Centri Antifumo, 2.120 persone prese in carico nel 2025
In Emilia-Romagna ci sono 42 Centri Antifumo attivati dalle Aziende Sanitarie nei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) da altri servizi specialistici competenti o da alcune associazioni per offrire programmi terapeutici finalizzati a smettere di fumare. Nel 2025 sono state 2.120 le persone prese in carico dai Centri Antifumo. La maggioranza erano donne. L’età media degli utenti si aggirava intorno ai 56-57 anni. Non tutti però hanno concluso il percorso.

28 Maggio 2026

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