Radioterapia oncologica. Al Sant’Anna di Como la tecnologia SGRT: più precisione senza radiazioni aggiuntive

Radioterapia oncologica. Al Sant’Anna di Como la tecnologia SGRT: più precisione senza radiazioni aggiuntive

Radioterapia oncologica. Al Sant’Anna di Como la tecnologia SGRT: più precisione senza radiazioni aggiuntive

Il sistema monitora in tempo reale il corpo del paziente e i suoi movimenti, garantendo un livello di precisione e accuratezza senza precedenti. Se il movimento supera le soglie di tolleranza preimpostate, la macchina interrompe automaticamente il trattamento e segnala la necessità di riposizionamento.

La Radioterapia di Asst Lariana si arricchisce di una tecnologia all’avanguardia che rappresenta una delle innovazioni più importanti nella radioterapia moderna e un grande passo avanti nel controllo dei trattamenti radioterapici: la Surface Guided Radiation Therapy (SGRT). Si tratta di una tecnologia avanzata che, attraverso sistemi ottici tridimensionali e telecamere ad alta precisione, monitora in tempo reale il corpo del paziente durante ogni seduta e garantisce un livello di precisione e accuratezza senza precedenti. Il controllo effettuato tramite questa metodica avviene, inoltre, senza l’impiego di radiazioni aggiuntive.

“Questo controllo in tempo reale è particolarmente efficace quando si utilizzano terapie con dosi molto elevate ed erogate in poco tempo, come ad esempio nel caso dei trattamenti stereotassici – spiega in una nota Sofia Meregalli, direttore della Radioterapia di Asst Lariana -. Minimi errori, infatti, possono influire sull’efficacia terapeutica e questo nuovo sistema consente di identificare anche minimi movimenti del paziente e mette in atto i necessari sistemi di correzione”.

In particolare: se il movimento supera le soglie di tolleranza preimpostate, la macchina interrompe automaticamente il trattamento e segnala la necessità di riposizionamento, assicurando così una terapia sempre più accurata e riproducibile.

“Anche nel posizionamento del paziente rappresenta un’evoluzione significativa – prosegue la dottoressa Meregalli -. L’accuratezza dell’allineamento garantita da questa metodica, potrà in un futuro rendere superflui i reperi cutanei permanenti, ossia quei piccoli tatuaggi che si utilizzano per posizionare con precisione il paziente durante ogni seduta”.

All’ospedale Sant’Anna sono due gli acceleratori di ultima generazione – acquistati grazie ai fondi stanziati dal PNRR – dotati di questa tecnologia.

Prima dell’impiego clinico di questa nuova tecnologia, il personale della Radioterapia ha intrapreso un percorso di formazione che ha coinvolto in modo multidisciplinare tecnici, medici, fisici, infermieri. “L’introduzione di una tecnologia così avanzata – sottolinea la specialista – richiede apparecchiature innovative ma competenze specifiche inserite in un lavoro di squadra. Ringrazio tutti per la passione e l’impegno dedicati al percorso di formazione necessario per l’utilizzo di questa tecnologia. Il loro contributo è stato fondamentale per rendere possibile questa innovazione”.

“La centralità del paziente resta il cuore dell’intero percorso di cura – osserva il direttore sanitario di Asst Lariana, Brunella Mazzei – Investire nella formazione e nelle tecnologie significa investire nel futuro della cura oncologica. Ogni innovazione introdotta deve migliorare non solo l’efficacia clinica ma anche la qualità di vita, rendendo possibile affrontare il percorso oncologico con maggiore serenità e sicurezza”.

01 Luglio 2026

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