Il Bundestag ha approvato il GKV-Beitragssatzstabilisierungsgesetz, la legge con cui il Governo tedesco punta a riportare in equilibrio i conti dell’assicurazione sanitaria pubblica (GKV) e a fermare l’aumento dei contributi a carico di lavoratori e imprese. Il provvedimento, approvato il 10 luglio e successivamente passato anche al Bundesrat, rappresenta uno dei più ampi interventi di contenimento della spesa sanitaria mai adottati in Germania.
L’obiettivo è quello di colmare il crescente disavanzo delle casse malattia attraverso un pacchetto di misure che, secondo il Governo federale, produrrà quasi 19 miliardi di euro di risparmi nel solo 2027, mantenendo al tempo stesso gli standard assistenziali.
“La Germania ha finalmente posto le basi per finanze stabili dell’assicurazione sanitaria obbligatoria”, ha dichiarato la ministra della Salute Nina Warken, sottolineando come il principio guida della riforma sia quello di collegare l’andamento della spesa sanitaria alla crescita delle entrate del sistema. “Non stiamo tagliando indiscriminatamente il sistema sanitario, ma limitiamo la crescita futura della spesa all’andamento dell’economia”, ha spiegato.
Più risorse dal Governo federale
Tra le principali novità figura il rafforzamento del contributo statale al finanziamento dell’assistenza sanitaria per i beneficiari del reddito minimo. Il trasferimento federale aumenterà progressivamente fino a raggiungere 2,75 miliardi di euro annui dal 2031, mentre viene ridimensionata la prevista riduzione del contributo ordinario dello Stato alle casse malattia.
Ospedali: tetto alla crescita dei costi
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda gli ospedali. Per il periodo 2027-2029 la crescita dei costi sarà limitata secondo un tetto pari all’indice salariale di riferimento meno un punto percentuale. Dal 2030 il parametro tornerà a essere l’indice di orientamento o, se inferiore, il tasso di crescita salariale.
La riforma modifica anche il sistema di gestione del personale. Gli ospedali saranno obbligati a garantire dotazioni di personale adeguate alla qualità delle cure attraverso una norma generale, mentre vengono eliminate la Commissione nazionale sulla pianificazione del personale ospedaliero e le disposizioni che rendevano obbligatoria l’applicazione degli strumenti di misurazione del fabbisogno infermieristico e medico.
Restano invece in vigore le soglie minime di personale infermieristico, con un rafforzamento dei controlli e delle sanzioni per le strutture che non le rispettano.
Sul fronte della qualità delle prestazioni viene inoltre esteso il ricorso al secondo parere obbligatorio per gli interventi chirurgici più soggetti a inappropriatezza, come protesi d’anca, chirurgia vertebrale, colecistectomia, isterectomia e alcuni interventi ortopedici.
Farmaceutica chiamata a contribuire
Un contributo importante arriverà anche dall’industria farmaceutica. Il Governo ha sostituito il previsto meccanismo dinamico di sconto sui medicinali con un aumento stabile dello sconto obbligatorio dei produttori al 15,5%, garantendo maggiore prevedibilità alle imprese ma anche un risparmio immediato per il sistema.
Per i vaccini coperti da brevetto viene inoltre elevato al 9% lo sconto aggiuntivo e introdotto un blocco dei prezzi tra il 2027 e il 2030.
Psicoterapia, compartecipazione e assistenza territoriale
Tra gli altri interventi figurano il reinserimento della maggior parte delle prestazioni psicoterapeutiche all’interno del budget ordinario dell’assistenza ambulatoriale, dopo anni di remunerazione extra-budget che avevano quasi raddoppiato la spesa del settore.
Viene inoltre modificata la disciplina della copertura gratuita dei familiari, ampliando le tutele per le famiglie con figli e per alcune categorie fragili, mentre aumentano del 50% le soglie di compartecipazione e i tetti delle quote a carico degli assistiti, adeguandoli all’evoluzione dei prezzi e dei salari.
La legge introduce anche misure specifiche per garantire la continuità dell’assistenza odontoiatrica specialistica, semplificare l’accesso alla psicoterapia dopo ricoveri psichiatrici e assicurare il riconoscimento degli aumenti contrattuali per i servizi di assistenza domiciliare, riabilitazione e cure intermedie.
Con questo provvedimento la Germania avvia dunque una delle più significative operazioni di riequilibrio finanziario del proprio sistema sanitario degli ultimi anni, puntando a contenere la crescita della spesa senza intervenire direttamente sul catalogo delle prestazioni garantite ai cittadini.