Donazione organi e tessuti. Nel Lazio parte la campagna “Solo un sì”
Poche parole che però, dette nel momento del rinnovo o del rilascio della Carta d'Identità Elettronica, possono salvare fino a sette vite e migliorare la qualità della vita di molte altre persone. Accanto alla Regione Lazio e al Centro Regionale Trapianti, la campagna si fonda sul contributo delle associazioni.
Nel Lazio parte la campagna per la donazione di organi e tessuti “Solo un SÌ”. Il visual utilizza un simbolo familiare e universale: la Carta d’Identità Elettronica, il luogo in cui ogni cittadino può esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Al centro della carta, un cuore genera sette connessioni che raggiungono altrettante persone, rappresentando visivamente ciò che avviene grazie alla donazione: una scelta individuale che si trasforma in speranza, cura e futuro per molti. Il claim “Solo un SÌ”, per raccontare come poche parole, un gesto semplice e immediato. possa trasformarsi in una concreta opportunità di vita per altre persone. Dire sì alla donazione gr nel momento del rinnovo o del rilascio della Carta d’Identità Elettronica, infatti, è una scelta consapevole che può salvare fino a sette vite e migliorare la qualità della vita di molte altre persone.
La campagna adotta un linguaggio positivo e inclusivo. Non punta sulla paura o sul senso di colpa, ma sul valore della solidarietà e sulla capacità di ciascun cittadino di contribuire al bene comune attraverso una scelta libera, personale e informata. Accanto alla Regione Lazio e al Centro Regionale Trapianti, la campagna si fonda sul contributo determinante delle associazioni che ogni giorno promuovono la cultura della donazione, affiancano i pazienti e le loro famiglie, testimoniano il valore dei trapianti e sostengono percorsi di informazione e sensibilizzazione sul territorio.
“La partecipazione delle associazioni conferisce alla campagna una dimensione autenticamente comunitaria, trasformando il messaggio istituzionale in una voce corale che unisce istituzioni, volontariato, donatori e persone che grazie a un trapianto hanno ricevuto una nuova possibilità di vita”, spiega la Regione Lazio in una nota.
La diffusione attraverso stampa, radio, affissioni, digital e social media, insieme alla distribuzione di materiale nei principali punti di interesse grazie alla collaborazione delle associazioni e del Centro Regionale Trapianti, permette di intercettare i cittadini proprio nel momento in cui possono compiere questa scelta.
“Solo un SÌ” diventa, così, non soltanto una campagna di comunicazione, ma un invito collettivo alla responsabilità, alla consapevolezza e alla solidarietà. Perché dietro una risposta che richiede pochi secondi può nascondersi un futuro intero.
La Campagna “Solo un sì” sarà promossa anche in 120 sale cinematografiche del Lazio.
I DATI DELLA DONAZIONE DI ORGANI NEL LAZIO I dati del 2025, elaborati dal Centro Regionale Trapianti del Lazio, dicono che le segnalazioni di potenziali donatori sono aumentate rispetto all’anno precedente, passando da 273 a 306, con un +12,1 per cento. È un risultato che nasce dall’attività di sensibilizzazione negli ospedali e da un’organizzazione sanitaria sempre più efficiente.
Nel primo semestre del 2026, nel Lazio si osserva una ulteriore miglioramento di performance:
20,9% di potenziali donatori segnalati;
+45% di donatori utilizzati, così da raggiungere un + 38 % di trapianti realizzati.
ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI COINVOLTE • Centro Regionale Trapianti Lazio • AIDO Lazio • ACTI • ADMO Lazio • ANED e ANED Sport • Croce Rossa Italiana Comitato regionale Lazio • FINTRED • PROMETEO T.R.E • Associazione malati di reni
LA REGIONE LAZIO E LA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI La Regione Lazio ha costruito negli anni una delle reti trapiantologiche più sviluppate d’Italia, intervenendo su tre fronti: organizzazione della rete, innovazione clinica e sensibilizzazione dei cittadini.
IL SISTEMA REGIONALE TRAPIANTI Il fulcro del sistema è il Centro Regionale Trapianti (CRT) Lazio, con sede presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, che coordina: • l’individuazione dei potenziali donatori; • la gestione delle liste d’attesa; • l’assegnazione degli organi; • il trasporto di organi, équipe e campioni biologici; • i rapporti con il Centro Nazionale Trapianti e con gli altri centri italiani ed europei.
La rete è composta da cinque principali centri autorizzati: • Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini • Policlinico Umberto I • Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS • Policlinico Tor Vergata • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che effettuano trapianti di rene, fegato, cuore, pancreas e, in casi selezionati, polmone.
Negli ultimi anni il Lazio ha introdotto tecnologie avanzate per aumentare il numero di organi utilizzabili, tra cui il sistema di perfusione extracorporea (OCS) per il trasporto del cuore, primo impiego nel Centro-Sud Italia. Questo consente di mantenere l’organo vitale più a lungo e di valutarne meglio la funzionalità.
Nel 2026 il Lazio ha aderito anche alla campagna nazionale “Da parte mia”, dedicata alla donazione del corpo e dei tessuti post mortem per finalità di studio e ricerca scientifica.
Le sfide aperte Nonostante i risultati, la Regione continua a lavorare su alcuni obiettivi prioritari: • aumentare il numero dei donatori effettivi; • ridurre il tasso di opposizione alla donazione, storicamente superiore alla media nazionale; • migliorare la formazione degli operatori delle terapie intensive e delle rianimazioni; • rafforzare il coordinamento della rete regionale. In questa direzione si inserisce anche l’istituzione, nel 2025, del Comitato Regionale Trapianti, organismo tecnico-scientifico chiamato a supportare la programmazione e lo sviluppo dell’intera rete dei trapianti nel Lazio.
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