FASSID: “Il confronto sta producendo risultati, ma la parte economica e la distribuzione delle risorse saranno decisive”
Il confronto per il rinnovo del CCNL 2025-2027 dell’Area della dirigenza medica e sanitaria procede in una direzione complessivamente positiva, ma restano ancora questioni decisive da affrontare. A sottolinearlo è Giulio Argalia, Coordinatore nazionale FASSID, secondo cui l’ultima bozza presentata dall’ARAN recepisce diverse osservazioni avanzate dal sindacato e contiene miglioramenti rilevanti, in particolare sul piano dell’informazione sindacale, della trasparenza e delle garanzie per i dirigenti.
“La nostra valutazione resta tuttavia moderatamente positiva, perché alcuni temi fondamentali devono ancora trovare una soluzione chiara”, afferma Argalia. Il primo tema aperto riguarda la valorizzazione delle carriere. FASSID attende una proposta concreta per il riconoscimento di un incarico al decimo anno di servizio.
Secondo Argalia, non si tratta solo di una rivendicazione economica, ma di una misura necessaria per sostenere la motivazione professionale, ridurre la conflittualità e contrastare l’abbandono del Servizio sanitario nazionale da parte di dirigenti con esperienza e competenze consolidate.
“Serve una risposta concreta sul riconoscimento di un incarico al decimo anno di servizio”, sottolinea il Coordinatore nazionale FASSID. “È una misura che riguarda la valorizzazione professionale, la tenuta motivazionale e la capacità del SSN di trattenere competenze”. FASSID valuta positivamente l’introduzione di un termine preventivo di cinque giorni lavorativi per l’informazione sindacale, considerandolo un passo avanti. Tuttavia, il sindacato chiede che anche le informazioni successive siano fornite entro scadenze certe. Per Argalia, formule troppo generiche rischiano infatti di rendere le comunicazioni tardive e quindi inutili rispetto all’esercizio effettivo delle prerogative sindacali.
“Gli obblighi di informazione devono essere effettivi e tempestivi”, afferma. “Non basta prevedere un termine per l’informazione preventiva se poi le informazioni successive restano affidate a formulazioni generiche”.
Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento del confronto regionale sulle materie che richiedono uniformità applicativa. FASSID richiama in particolare l’organizzazione dei servizi, l’articolazione dell’orario su cinque o sei giorni, le guardie, la pronta disponibilità e le indennità per il lavoro notturno e festivo. “Non è accettabile che istituti contrattuali così rilevanti siano applicati in modo differente da un’azienda all’altra all’interno della stessa Regione”, dichiara Argalia. Per il sindacato, il contratto nazionale deve garantire un quadro uniforme di diritti e tutele, evitando disomogeneità aziendali che generano disparità tra dirigenti impegnati nello stesso sistema regionale.
Sul capitolo dell’intelligenza artificiale, FASSID chiede grande prudenza. Il sindacato giudica positivamente la previsione di formazione specifica, trasparenza, tutela del dirigente e responsabilità proporzionate alla formazione ricevuta, al software utilizzato e alle condizioni organizzative. Argalia ritiene però prematuro introdurre nel contratto una disciplina dettagliata dell’uso clinico dell’intelligenza artificiale in assenza di un quadro normativo pienamente definito.
“L’intelligenza artificiale richiede formazione, trasparenza e tutele, ma non possiamo anticipare nel contratto una disciplina clinica dettagliata quando il quadro normativo non è ancora compiutamente definito”, osserva. Per FASSID deve inoltre restare fermo un principio: la decisione professionale finale spetta al dirigente. Il sindacato chiede anche di evitare l’attribuzione all’intelligenza artificiale di finalità improprie, come una generica riduzione degli errori clinici.
Sugli incarichi professionali, FASSID chiede maggiore coerenza normativa. La decorrenza degli incarichi deve essere chiaramente collegata alla maturazione dei requisiti e, per i neoassunti, alla data di assunzione, evitando disposizioni contraddittorie sul periodo di prova. Anche per gli incarichi di alta specializzazione, secondo il sindacato, deve essere previsto il necessario accordo con il direttore della struttura, per evitare una gestione disordinata o competitiva delle risorse umane. “Gli incarichi devono essere regolati con criteri chiari, coerenti e verificabili”, sottolinea Argalia. “Serve evitare ogni ambiguità sulla decorrenza e sulla gestione delle alte specializzazioni”. FASSID chiede inoltre di chiarire che la retribuzione di posizione fissa spetta fin dall’ingresso del dirigente e che le successive attribuzioni si sostituiscono alle precedenti, senza creare vuoti retributivi.
Il sindacato ritiene anche necessario precisare che l’anzianità utile per gli incarichi debba riferirsi a un servizio effettivamente svolto con funzioni dirigenziali, secondo criteri trasparenti e verificabili. Per Argalia, questi aspetti sono essenziali per evitare interpretazioni difformi e garantire certezza ai dirigenti nel percorso professionale e retributivo.
FASSID ribadisce la propria contrarietà a un uso estensivo del servizio fuori sede. Secondo il sindacato, i dirigenti già impegnati nelle strutture ospedaliere non possono essere utilizzati, tramite ordini di servizio, per coprire carenze di personale negli ospedali o nelle Case di Comunità. “Il servizio fuori sede non può diventare lo strumento per coprire carenze strutturali di personale”, afferma Argalia. “Ogni eventuale attività aggiuntiva deve essere volontaria, adeguatamente remunerata e non deve indebolire i servizi di provenienza”. Il tema, per FASSID, riguarda sia la tutela dei dirigenti sia la tenuta organizzativa delle strutture sanitarie.
Tra le proposte avanzate, FASSID chiede che la formazione dei dirigenti comprenda anche la conoscenza e la corretta applicazione del contratto collettivo. Per il sindacato, si tratta di un elemento essenziale per migliorare l’organizzazione, rafforzare l’autonomia professionale e aumentare la consapevolezza di diritti e doveri. Argalia sottolinea inoltre la necessità di garantire la piena utilizzazione delle risorse dei fondi, evitando residui e avanzi che sottraggono risorse alla valorizzazione del personale.
Il confronto, secondo FASSID, sta producendo risultati, ma la parte economica e la distribuzione delle risorse saranno decisive per valutare l’esito complessivo del rinnovo contrattuale. “Il contratto dovrà riconoscere concretamente il valore, la responsabilità e la professionalità della dirigenza sanitaria”, conclude Argalia. “FASSID continuerà a sostenere un rinnovo capace di rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo, uniforme ed efficiente”.
14 Luglio 2026
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