Giornata Mondiale dell’Epatite. Simit: “Ricerca, prevenzione e nuove cure per centrare l’obiettivo Oms del 2030”

Giornata Mondiale dell’Epatite. Simit: “Ricerca, prevenzione e nuove cure per centrare l’obiettivo Oms del 2030”

Giornata Mondiale dell’Epatite. Simit: “Ricerca, prevenzione e nuove cure per centrare l’obiettivo Oms del 2030”

La Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali richiama la necessità di rafforzare diagnosi precoce, prevenzione e accesso alle terapie per intercettare le infezioni non diagnosticate. Focus su screening mirati, vaccinazione contro l’epatite B e nuove prospettive terapeutiche per le forme croniche.

L’eliminazione delle epatiti virali si gioca sulla capacità di ampliare e semplificare l’accesso ai test diagnostici, ridurre lo stigma sociale e decentralizzare le cure per raggiungere ogni cittadino prima che la malattia epatica progredisca verso complicanze irreversibili.

Questo il messaggio lanciato dalla SIMIT, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali , in occasione della Giornata Mondiale dell’Epatite che si celebra oggi. L’epatite virale continua a rappresentare una rilevante minaccia di salute pubblica a livello globale, tanto che l’Oms ha fissato l’ambizioso traguardo di eliminarla come minaccia sociale entro il 2030, mirando a ridurre drasticamente le nuove infezioni e la mortalità. Per raggiungere questo obiettivo, la priorità assoluta risiede nell’attuazione di strategie strutturate sul territorio, capaci di coniugare la prevenzione primaria, la vaccinazione su larga scala e campagne di screening mirate a far emergere il vasto sommerso delle diagnosi mancate.

Nell’analisi delle dinamiche di sanità pubblica, Nicola Coppola, Professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Luigi Vanvitelli di Napoli e membro SIMIT, evidenzia come alcune forme epidemiologiche richiedano una forte vigilanza sia sui comportamenti individuali che sulla sicurezza della catena alimentare.

“I recenti picchi di epatite A acuta registrati in Lazio e in Campania, legati al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, dimostrano che la sorveglianza igienico-sanitaria e i controlli di filiera rimangono strumenti di prevenzione indispensabili per evitare focolai epidemici. Sul fronte delle infezioni croniche, le priorità cambiano e si concentrano sull’equità dell’accesso alle cure e sull’identificazione dei portatori del virus. Per quanto riguarda l’epatite C, pur in presenza di terapie straordinariamente efficaci e rapide in grado di garantire la guarigione, la vera scommessa epidemiologica è rappresentata dalla identificazione dei soggetti con infezione. Questa attività deve concentrarsi sulla fascia di popolazione compresa tra i 45 e i 65 anni, sui gruppi tradizionalmente a più alto rischio, come i detenuti, i migranti ed i tossicodipendenti ed anziani.

I nuovi casi di epatite B e Delta si riscontrano oggi principalmente tra la popolazione straniera proveniente da contesti privi di adeguate coperture vaccinali, oppure tra soggetti italiani nati prima dell’introduzione dell’obbligo vaccinale. Per i pazienti con infezione cronica, abbiamo oggi un farmaco attivo per l’epatite delta, e per l’epatite B, in un’ottica di sostenibilità dei sistemi sanitari, la ricerca futura si sta muovendo verso soluzioni terapeutiche funzionali per l’epatite B che, permettendo l’interruzione definitiva del trattamento, elimineranno i costi e i carichi di una gestione farmacologica cronica a vita”.

Gianpiero D’Offizi, responsabile della Uoc Malattie Infettive Epatologia dell’Irccs  L. Spallanzani e Presidente della SIMIT Lazio, sposta l’attenzione sull’efficacia documentata delle politiche vaccinali italiane.

“L’obbligatorietà introdotta nei primi anni ‘90 per l’epatite B costituisce un modello virtuoso di prevenzione universale in grado di conferire un’immunità permanente. Tuttavia, in un mondo interconnesso e caratterizzato da costanti flussi migratori, la sanità pubblica non può considerarsi protetta entro i soli confini nazionali. Diventa quindi fondamentale estendere l’offerta vaccinale attiva a chiunque arrivi da paesi ad alta endemia, oltre a consolidare la protezione tra gli operatori sanitari e i viaggiatori internazionali. La persistenza di infezioni come l’epatite E, spesso trasmessa come zoonosi attraverso il consumo di carni suine e di cinghiale non adeguatamente controllate, richiama infine la necessità di adottare un approccio integrato, in linea con i principi globali della salute pubblica. Questo modello deve connettere la sicurezza veterinaria, la medicina territoriale e la prevenzione dei comportamenti a rischio per abbattere i fattori di trasmissione in contesti comunitari”.

In conclusione, la visione degli esperti della SIMIT si allinea strettamente con le direttive dell’Oms, che ribadisce che la disponibilità di farmaci rivoluzionari non è sufficiente se non accompagnata da un rafforzamento dei sistemi sanitari di base.

28 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali
Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali

Quando leggiamo un'etichetta alimentare tendiamo spesso a fare un ragionamento intuitivo: più la lista degli ingredienti è lunga, più il prodotto viene percepito come "artificiale", industriale e quindi meno salutare....

Hiv. Il rapporto Onu: “Prevenzione rivoluzionaria ma a rischio. I tagli ai fondi fanno tornare l’incubo Aids”
Hiv. Il rapporto Onu: “Prevenzione rivoluzionaria ma a rischio. I tagli ai fondi fanno tornare l’incubo Aids”

Alla vigilia dell'apertura della 26esima Conferenza Internazionale sull'Aids, che si tiene a Rio de Janeiro dal 27 al 31 luglio, il rapporto annuale dell'Unaids traccia un quadro contraddittorio e preoccupante:...

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi
Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), riunito dal 20 al 23 luglio 2026, ha raccomandato l'approvazione di dodici nuovi farmaci e...

Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi
Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi

Una significativa correzione di rotta sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. È quanto sarebbe emerso, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, nel corso di un incontro che si è tenuto nei...