Nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 24.965,3 milioni di euro, registrando un’incidenza sul FSN pari al 18,44%. È quanto emerge dal Monitoraggio AIFA consuntivo della spesa farmaceutica gennaio-dicembre 2025 pubblicato sul portale dell’Agenzia che aggiorna i dati di monitoraggio pubblicati lo scorso 17 giugno.
La spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali (canale della convenzionata), ammonta a 8.515,3 milioni di euro. In coerenza con l’incremento registrato dalla spesa lorda a prezzi al pubblico, tale spesa netta evidenzia un aumento di circa 390 milioni di euro (+4,8%) rispetto al 2024. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto si attesta a 8.706,5 milioni di euro che, a fronte del tetto del 6,80%, determina un avanzo di 498,3 milioni di euro e un’incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN) pari al 6,43%, in lieve aumento rispetto al 6,28% registrato nell’anno precedente (+0,15%).
I consumi, espressi in numero di ricette (575,7 milioni di ricette), sono stabili (-0,01%) rispetto al 2024; l’incidenza del ticket totale mostra una leggera crescita (1,5%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, risultano in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,7%, pari 171,5 milioni)
Con riferimento all’andamento regionale della spesa convenzionata, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2025 e il 2024 superiore alla media nazionale: Lombardia (7,43% rispetto a 7,06%; +0,37%), Basilicata (incidenza sul FSR: 7,38% rispetto a 7,04%; +0,34%), Calabria (7,31% rispetto a 7,09%; +0,22%), Puglia (7,03% rispetto a 6,83%; +0,20%) e Molise (7,05% rispetto a 6,85%; +0,20%).
La spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H al lordo dei pay-back vigenti da parte delle strutture sanitarie pubbliche, pari a 17.276,8 milioni di euro, registra un incremento del 6,3% rispetto al 2024. Tale variazione risulta significativamente più contenuta rispetto a quella osservata nel periodo 2023-2024 (+10,5%).
Con riguardo alla spesa per i farmaci con indicazione innovativa (che si attesta sui 689,6 milioni di euro), si rileva, rispetto al 2024, una diminuzione di circa 178,2 milioni di euro, nonostante il provvedimento in materia di farmaci innovativi (Determinazione n. 966/2025), che ha esteso anche ai farmaci condizionati l’accesso al relativo fondo. L’impatto del provvedimento dell’inserimento dei farmaci innovativi condizionati nel fondo dedicato è risultato, infatti, meno significativo a causa della concomitante perdita del requisito di innovatività dopo il 31 dicembre 2024, da parte di alcuni farmaci che hanno un impatto sulla spesa farmaceutica ben superiore ai 400 milioni di euro.
La spesa farmaceutica per acquisti diretti, inclusi i gas medicinali, ammonta a 16.258,7 milioni di euro, con un’incidenza complessiva sul tetto pari al 12,01%, determinando un superamento delle risorse di 4.767,1 milioni di euro. Tale andamento comporta, conseguentemente, una manovra di ripiano superiore a 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 2 miliardi registrati nel 2024.
Con riferimento all’andamento regionale della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2025 e il 2024 superiore alla media nazionale, nell’ordine: Sardegna (incidenza sul FSR: 14,87% rispetto a 13,48%; + 1,39%), Liguria (12,55% rispetto a 11,83%; +0,72%), Lazio (12,21% rispetto a 11,54%; +0,68%), Sicilia (11,18% rispetto a 10,51%; +0,68%), Puglia (12,33% rispetto a 11,71%; +0,63%), Lombardia (10,05% rispetto a 9,44%; +0,61%) e Marche (12,84% rispetto a 12,29%; +0,55%).