Gentile Direttore, eventi come la tragica vicenda di Palermo impongono una riflessione che va oltre gli aspetti clinici e organizzativi. Richiamano il Servizio Sanitario Nazionale alla sua missione fondamentale: promuovere salute nelle comunità, prevenire le malattie, ridurre le disuguaglianze e accompagnare le persone lungo tutto il percorso di vita.
Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci della sanità pubblica. Proprio per questo la loro governance non può essere ricondotta a una singola organizzazione o a uno specifico luogo di cura.
La prevenzione non coincide con l’atto vaccinale. Comprende informazione, educazione sanitaria, promozione della salute, intercettazione precoce delle fragilità, recupero delle mancate adesioni e costruzione di un rapporto di fiducia permanente con i cittadini.
CARD Italia ritiene pertanto necessario riaffermare con chiarezza che la governance delle strategie vaccinali appartiene alla rete della sanità pubblica territoriale e deve essere esercitata attraverso una responsabilità condivisa tra tutti i soggetti che concorrono alla tutela della salute delle persone e delle comunità.
Gli ospedali rappresentano un presidio essenziale del Servizio Sanitario Nazionale e costituiscono uno dei nodi fondamentali della rete assistenziale. La governance delle vaccinazioni e delle politiche di prevenzione appartiene alla sanità pubblica e alla rete territoriale, che integra Dipartimenti di Prevenzione, Distretti, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Case della Comunità ed Enti locali in un’unica strategia orientata alla salute delle comunità.
È sul territorio che si intercettano le fragilità sociali, culturali ed educative che possono alimentare esitazione e sfiducia.
È sul territorio che si costruiscono adesione consapevole e partecipazione.
È sul territorio che prevenzione, assistenza sanitaria e dimensione sociale possono incontrarsi e diventare concretamente presa in carico della persona e della comunità.
Per questo CARD Italia considera indispensabile sviluppare modelli organizzativi nei quali i reparti ospedalieri siano stabilmente connessi alle Aggregazioni Funzionali Territoriali dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, superando frammentazioni organizzative e costruendo percorsi condivisi di prevenzione, cura e continuità assistenziale.
Allo stesso modo, i Dipartimenti di Prevenzione devono essere pienamente riconosciuti come parte integrante della rete di cura territoriale, alla pari degli altri nodi fondamentali del sistema. Prevenzione e cura non possono procedere su binari separati: sono dimensioni inseparabili della medesima responsabilità pubblica verso la salute.
In questa architettura CARD Italia richiama con forza il ruolo strategico dei Distretti e delle Case della Comunità, quali luoghi dell’integrazione tra cure primarie, prevenzione, servizi sanitari e sociali e partecipazione delle comunità.
La salute, infatti, non si produce soltanto nei luoghi della cura: si costruisce nelle comunità. Si costruisce nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e di vita. Si costruisce contrastando le disuguaglianze e creando alleanze fra professionisti sanitari, cittadini, istituzioni, associazionismo e Terzo Settore.
Per questa ragione i Comuni devono essere protagonisti delle politiche di promozione della salute. Il rapporto strutturale tra Distretto, amministrazioni locali e sistema sociale è essenziale per sviluppare sinergie, crescita culturale, prossimità e capacità di raggiungere anche le persone e le famiglie più fragili.
La risposta a vicende drammatiche come quella di Palermo non consiste quindi nell’attribuire una nuova centralità a un singolo livello assistenziale, ma nel rafforzare una governance di rete, capace di integrare competenze, responsabilità e prossimità.
Il futuro del Servizio Sanitario Nazionale non passa attraverso una contrapposizione tra ospedale e territorio. Passa attraverso una nuova alleanza tra ospedali, Dipartimenti di Prevenzione, Distretti, Cure Primarie, Case della Comunità, sistema sociale ed Enti locali, riconosciuti come parti di un unico ecosistema di salute.
Una sanità pubblica moderna non deve chiedersi quale struttura debba essere al centro, ma come mettere in rete tutte le competenze necessarie intorno alla persona e alla sua comunità.
È questa la prospettiva culturale e organizzativa che CARD Italia ritiene indispensabile per un Servizio Sanitario Nazionale più equo, prossimo, partecipato e capace di prevenire prima ancora che curare.
Presidenza CARD Italia
Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto
A. Trimarchi, L. Rossi, R. Squicciarini