Asp Vibo Valentia. Confronto istituzionale sulla Emodinamica

Asp Vibo Valentia. Confronto istituzionale sulla Emodinamica

Asp Vibo Valentia. Confronto istituzionale sulla Emodinamica

Condiviso un percorso comune tra Asp, Ordine dei Medici e Conferenza dei Sindaci per il futuro della sanità vibonese. Tra gli obiettivi, dotarsi di una Struttura di Emodinamica. La “Emodinamica Itinerante”? “Una risorsa, ma non una soluzione definitiva o alternativa”.

La Asp di Vibo Valentia è al lavoro per dotare il territorio di una struttura di Emodinamica. È quanto chiarito nel corso dell’incontro istituzionale svolto ieri alla presenza del commissario straordinario dell’Asp Angelo Vittorio Sestito, del Direttore Sanitario Ilario Lazzaro, insieme ai Direttori delle Strutture Aziendali direttamente coinvolte nella gestione e nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria: il Direttore della S.C. Cardiologia/UTIC, Michele Comito, la Direttrice della Direzione del Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia, Antonella Ascoli, la Direttrice della S.C. Gestione Tecnico Patrimoniale, Michela Soriano, e il Direttore del Dipartimento Emergenza e Urgenza e Accettazione nonché Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Vibo Valentia, Vincenzo Natale. Significativa anche la presenza del Comitato Ristretto della Conferenza dei Sindaci, rappresentato dal presidente, Salvatore Fortunato Giordano, Sindaco di Mileto e dai componenti Vincenzo Francesco Romeo, Sindaco di Vibo Valentia, Sergio Pititto, Sindaco di Pizzo e Vincenzo Massa, Sindaco di Vazzano, a testimonianza dell’importanza di un confronto che coinvolga non soltanto l’organizzazione sanitaria, ma anche le istituzioni rappresentative delle comunità locali.

Nel corso dell’incontro è stata affrontata, “con spirito di collaborazione e responsabilità”, sottolinea la Asp jn una nota, la questione relativa all’organizzazione del servizio di Emodinamica nel territorio di Vibo Valentia. È emersa la necessità di fare chiarezza rispetto a una distorsione interpretativa che si è progressivamente diffusa attorno al concetto di “Emodinamica Itinerante”, evitando che tale progetto possa essere percepito come una soluzione definitiva o alternativa alla necessità di dotare il territorio di una struttura ordinaria e stabile.

“Il progetto di “Emodinamica Itinerante”, previsto dalla Delibera della Giunta Regionale n. 400/2026, rappresenta infatti una modalità organizzativa finalizzata a garantire, un importante servizio sanitario alla popolazione, attraverso un modello già sperimentato in altre realtà e che ha consentito di ottenere risultati significativi sotto il profilo dell’assistenza e della salvaguardia della vita. La sua funzione deve pertanto essere letta nella corretta prospettiva: garantire una risposta sanitaria qualificata e tempestiva, senza pregiudicare in alcun modo la prospettiva della realizzazione di una struttura ordinaria di Emodinamica nel territorio vibonese”, ribadisce la Asp nella nota diramata a conclusione dell’incontro.

L’Emodinamica ordinaria resta un obiettivo condiviso
Tutti i partecipanti all’incontro hanno condiviso la necessità che la possibilità di dotare il territorio di Vibo Valentia di una Struttura di Emodinamica ordinaria, così come prevista dal DCA n. 78/2024, venga concretamente inserita nella programmazione e realizzata in concomitanza con il nuovo Ospedale di Vibo Valentia. “Si tratta di un obiettivo strategico per il futuro della sanità vibonese, rispetto al quale è stata manifestata una volontà comune di impegno”.

L’Emodinamica Itinerante, dunque, “non deve essere interpretata come il punto di arrivo, bensì come uno strumento attraverso il quale assicurare una risposta assistenziale adeguata nell’attuale fase organizzativa, mantenendo ferma la prospettiva di una struttura ordinaria, stabile e pienamente integrata nella futura organizzazione ospedaliera”, spiega la Asp.

In questa direzione, la Direzione Aziendale ha inoltre evidenziato come l’esperienza maturata attraverso il progetto di Emodinamica Itinerante possa costituire, in una fase di maggiore attenzione e programmazione, un elemento utile a sostenere la previsione di un ampliamento dei laboratori di Emodinamica presenti, anche attraverso l’utilizzo di risorse proprie del bilancio dell’ASP, nel rispetto delle procedure e della programmazione sanitaria.

Conseguentemente grazie alla delibera della Giunta Regionale n. 400/2026, che ha attivato l’Emodinamica Itinerante, si potrà realizzare il laboratorio di emodinamica presso il Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia, che garantirà il 95% delle casistiche gestibili entro le 72 ore direttamente presso il P.O. Jazzolino senza necessità di trasferimento presso le Strutture Ospedaliere di Catanzaro, permettendo di acquisire esperienza per poter gestire nel nuovo Ospedale anche i casi di emergenza, (restante 5%) che ad oggi vengono trattati dalle Strutture HUB, al fine di mantenere i corretti livelli di sicurezza e appropriatezza.

In questa direzione, l’Asp ha già pianificato i lavori di adeguamento presso la ex sala operatoria del Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia e programmata l’acquisizione delle idonee attrezzature che verranno poi trasferite al nuovo Ospedale.

Per la Asp, “la possibilità di poter gradualmente trattare in prospettiva il 95% delle casistiche gestibili entro le 72 ore direttamente presso il P.O di Vibo Valentia rappresenta un primo positivo traguardo, che permetterà la necessaria fase di preparazione di tutti i professionisti sanitari, non solo cardiologi, raggiungendo una graduale e continua crescita per ottenere in futuro i migliori ed efficaci risultati, come una squadra che parte dal basso per arrivare in serie A”.

La sicurezza degli operatori e la relazione con la Cittadinanza
Durante l’incontro è stata inoltre condivisa la necessità di porre particolare attenzione al clima nel quale quotidianamente operano i professionisti sanitari. “È stato evidenziato – spiega la Asp – come momenti di tensione, soprattutto quando sfociano in episodi di aggressione nei confronti del personale sanitario, possano determinare una distorsione del corretto rapporto che deve necessariamente esistere tra paziente e operatore sanitario. La paura e la pressione generate da tali situazioni rischiano di produrre conseguenze negative non soltanto sulla fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario, ma anche sulla capacità delle strutture di attrarre e mantenere professionalità sanitarie qualificate”.

Un tema ancora più delicato in considerazione del ruolo svolto dal Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia quale SPOKE, chiamato a garantire attività assistenziali e sanitarie caratterizzate da complessità e responsabilità. Per questo motivo, spiega la nota, è stato ribadito che la tutela della salute dei cittadini passa necessariamente anche dalla tutela di chi quotidianamente lavora per garantirla, attraverso condizioni operative adeguate, rispetto reciproco e collaborazione tra pazienti, professionisti, istituzioni e territorio.

Un impegno comune e continuo per la comunità vibonese
La riunione, evidenzia la Asp, “ha quindi rappresentato un momento importante non soltanto per affrontare la specifica questione dell’Emodinamica, ma anche per riaffermare un principio fondamentale: le questioni sanitarie del territorio devono essere affrontate attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione tra tutte le istituzioni e le rappresentanze interessate”.

L’obiettivo comune è quello di “mantenere relazioni attive, corrette e costruttive, evitando contrapposizioni che rischiano di alimentare incomprensioni e distorsioni e privilegiando, invece, un confronto permanente fondato sui dati, sulle esigenze reali del territorio e sulla programmazione sanitaria”.

È con questo spirito che l’ASP di Vibo Valentia, l’Ordine provinciale dei Medici e il Comitato Ristretto della Conferenza dei Sindaci hanno inteso condividere un percorso nel quale ogni soggetto, per il proprio ruolo e le proprie competenze, possa contribuire al miglioramento della sanità vibonese. L’impegno, pertanto, non si esaurisce nell’incontro di ieri, ma proseguirà attraverso u”n confronto costante e continuo, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute, rafforzare i servizi sanitari e accompagnare il territorio verso la realizzazione di una rete assistenziale sempre più adeguata alle esigenze dei Cittadini”.

16 Settembre 2026

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