Un Osservatorio permanente sull’obesità per monitorare l’andamento del fenomeno, verificare l’attuazione delle politiche sanitarie e promuovere interventi concreti di prevenzione sul territorio. È il progetto su cui stanno lavorando Federsanità Anci Calabria e l’Aou Renato Dulbecco, che hanno presentato l’iniziativa in occasione del convegno “Obesità, una priorità per il Servizio Sanitario dalla Legge Nazionale alle Politiche Regionali”, che si è svolto all’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, con la partecipazione di oltre 250 persone tra studenti, medici, amministratori e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è trasformare il confronto scientifico e istituzionale in un appuntamento annuale dedicato all’analisi dei dati, alla valutazione delle politiche regionali e alla condivisione delle buone pratiche. La seconda edizione è già prevista per il 2027.
A delineare il ruolo dell’Osservatorio è stato il presidente di Federsanità ANCI Calabria, Giuseppe Varacalli. “L’obesità – ha detto – non è solo una questione clinica, è una sfida sociale, economica e culturale che riguarda i nostri Comuni. Come Federsanità ANCI Calabria, insieme alla grande professionalità dell’AOU Renato Dulbecco e dell’UMG, abbiamo voluto creare non un singolo convegno, ma il primo passo di un Osservatorio annuale permanente. Cercheremo di monitorare ogni anno l’attuazione della legge nazionale e regionale, perché la prevenzione si fa nei territori, con i Sindaci, le scuole, lo sport e le famiglie”.
I dati sull’obesità infantile in Calabria
La nascita dell’Osservatorio si inserisce in un contesto che richiede particolare attenzione. Secondo la sorveglianza OKkio alla SALUTE, nel 2019 il 42,1% dei bambini calabresi presentava un eccesso ponderale: il 26,4% era in sovrappeso, il 10,6% risultava obeso e il 5% presentava obesità grave.
Anche i dati del 2023 confermano la rilevanza del problema: in Calabria, il 22,3% dei bambini era in sovrappeso e il 15,5% presentava obesità. Numeri che richiamano la necessità di interventi continuativi, capaci di coinvolgere l’intera comunità e di agire sui principali fattori di rischio fin dall’infanzia.
L’Osservatorio si propone quindi come uno strumento di raccordo tra conoscenza scientifica e programmazione sanitaria, con particolare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla presa in carico delle persone e alla diffusione di stili di vita salutari.
Dalla legge nazionale alle politiche regionali
Il confronto di Catanzaro si è svolto in una fase significativa per le politiche di contrasto all’obesità, dopo l’entrata in vigore, nel 2025, della legge 3 ottobre 2025, n. 149, recante disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità.
I lavori scientifici, coordinati dal professor Agostino Gnasso, docente ordinario dell’UMG, hanno approfondito le dimensioni epidemiologiche, cliniche e comportamentali della patologia, le prospettive aperte dalla nuova normativa e le strategie da sviluppare a livello regionale e locale.
Tra gli interventi, quelli dedicati alla legge nazionale sull’obesità, illustrata dall’onorevole Roberto Pella, primo firmatario del provvedimento, e alle prospettive della normativa regionale, con il contributo dell’onorevole Angelo Brutto.
La tavola rotonda conclusiva ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della sanità, dell’università e del mondo sportivo per discutere le azioni da tradurre in programmi concreti sui territori.
Alimentazione e attività fisica: la sfida parte dalle comunità
Tra gli ambiti prioritari individuati nel corso del convegno figurano l’educazione alimentare e la promozione dell’attività fisica. Federsanità ANCI Calabria ha richiamato anche le esperienze già realizzate nelle scuole, in collaborazione con la Regione Calabria, per incentivare il consumo di frutta e favorire abitudini alimentari più sane.
Sul fronte del movimento, è stata ribadita l’importanza di rendere lo sport accessibile a bambini, adolescenti e adulti, attraverso una maggiore collaborazione tra Comuni, istituti scolastici, servizi sanitari e associazioni sportive. In questo quadro si inserisce anche il progetto “10mila passi di salute”, dedicato alla promozione delle comunità attive.
Con l’avvio dell’Osservatorio permanente, la Calabria punta dunque a dare continuità al confronto tra ricerca, istituzioni e comunità locali. L’obiettivo è fare della prevenzione una politica strutturale, capace di accompagnare nel tempo la valutazione dei risultati e la costruzione di risposte coordinate a una sfida sanitaria che coinvolge tutte le fasce della popolazione.