Lupi (NM): “Un documento riepilogativo sui costi delle prestazioni per rafforzare la trasparenza e la consapevolezza del valore del Ssn”

Lupi (NM): “Un documento riepilogativo sui costi delle prestazioni per rafforzare la trasparenza e la consapevolezza del valore del Ssn”

Lupi (NM): “Un documento riepilogativo sui costi delle prestazioni per rafforzare la trasparenza e la consapevolezza del valore del Ssn”

Il presidente di Noi Moderati illustra la proposta di legge, presentata a gennaio e già al tavolo della maggioranza: obbligo per le strutture pubbliche e private accreditate di rilasciare un riepilogo economico della prestazione. "A costo zero, garantirà la massima trasparenza e tutela del paziente". IL TESTO

“Il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha un grande valore e fornisce gratuitamente prestazioni d’eccellenza a tutte le persone che ne hanno necessità. Troppo spesso questo servizio viene sottovalutato e non c’è consapevolezza del suo valore e dell’impegno di medici, infermieri e personale sanitario. Per questo Noi Moderati ha presentato una proposta di legge per introdurre l’obbligo di fornire un documento riepilogativo chiaro e dettagliato sulla natura della prestazione sanitaria ricevuta e sui costi per il Ssn. Una misura a costo zero il cui scopo è garantire la massima trasparenza economica delle prestazioni sanitarie, pubbliche e private accreditate, rafforzare la tutela del paziente e valorizzare il lavoro di tutto il personale sanitario”.

Lo afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, illustrando la proposta di legge già posta al tavolo della maggioranza.

“Il documento – ha sottolineato Lupi – consentirà al paziente di conoscere la natura della prestazione, il costo applicato, l’eventuale ticket, le esenzioni e ogni altra voce di spesa direttamente o indirettamente riconducibile alla visita o all’intervento sanitario. Sembra una cosa banale, semplicissima, ma va esattamente nella direzione di una sanità dove al centro c’è il paziente. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza del valore della prestazione di cui usufruisce e ridare forza e dignità a un sistema che, nonostante tutto, è un sistema di eccellenza nel nostro Paese. Troppo spesso il cittadino non ha la consapevolezza del valore della prestazione che gli viene erogata. La trasparenza è anche sinonimo di efficienza: è il miglior modo con cui si individuano i pregi ed i difetti del sistema pubblico”.

Cosa prevede il ddl

La proposta di legge – presentata il 16 gennaio 2026, a prima firma Lupi, con Alessandro Colucci e Romano come cofirmatari – si intitola “Introduzione dell’obbligo di rilasciare al paziente un documento riepilogativo della natura e dei costi delle prestazioni sanitarie eseguite”. Nasce, si legge nella relazione illustrativa, dall’esigenza, sempre più sentita dai cittadini e dagli operatori sanitari, di garantire la massima trasparenza economica nell’ambito delle prestazioni sanitarie, sia pubbliche sia private. Il contesto attuale è caratterizzato da una crescente complessità dei sistemi di tariffazione, dalla coesistenza di più canali di erogazione e da livelli di informazione al paziente spesso frammentari o non uniformi. Ciò genera incertezze, disomogeneità territoriali e talvolta disagi economici per gli utenti, che non sempre sono consapevoli dei costi delle prestazioni ricevute o delle quote a loro carico.

L’obiettivo primario è rafforzare la tutela del paziente, riconoscendo la trasparenza come elemento essenziale del diritto alla salute e della qualità del servizio sanitario. Informare chiaramente il cittadino sui costi delle prestazioni costituisce, si legge ancora, un atto di equità, responsabilità e rispetto, oltre che di efficienza amministrativa.

Ambito di applicazione

Le disposizioni si applicano alle strutture sanitarie pubbliche del Servizio sanitario nazionale e alle strutture sanitarie private accreditate. Sono comprese le prestazioni diagnostiche, terapeutiche, ambulatoriali, di pronto soccorso relative ad accessi non caratterizzati da condizioni di emergenza o urgenza, ospedaliere e di riabilitazione. Restano quindi fuori le prestazioni di emergenza-urgenza.

Cosa deve contenere il documento

Al termine della prestazione, la struttura sanitaria è tenuta a fornire al paziente, in forma cartacea o digitale, un documento riepilogativo redatto in formato standard e comprensibile. Il documento deve contenere almeno:

  • l’identificazione della struttura sanitaria e del professionista che ha erogato la prestazione;
  • il codice e la descrizione della prestazione sanitaria eseguita;
  • il costo unitario della prestazione o delle singole voci che la compongono;
  • gli eventuali ticket o quote aggiuntive a carico del paziente;
  • gli eventuali costi non coperti dal Servizio sanitario nazionale o dall’assicurazione privata;
  • la data e l’ora della prestazione;
  • l’indicazione della modalità di pagamento e delle eventuali esenzioni applicate.

La finalità dichiarata è garantire che ogni cittadino riceva, al termine della prestazione, un documento riepilogativo completo, chiaro e comprensibile dei costi sostenuti o eventualmente da sostenere.

Giovanni Rodriquez

14 Ottobre 2026

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