Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

Si rafforza la collaborazione tra le due professioni, che lavoreranno insieme anche alla realizzazione di documenti e linee guida. Competenze diverse e responsabilità definite, ma un unico obiettivo: garantire prestazioni sempre più sicure. Per la prima volta i tecnici parteciperanno al Congresso Nazionale della Sirm con una sessione dedicata

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato di prestazioni, assicurare qualità e sicurezza, è indispensabile il lavoro di squadra tra medici radiologi e tecnici di radiologia medica. Due professioni con competenze e responsabilità diverse, che lavorano fianco a fianco e concorrono, ciascuna nel proprio ruolo, al corretto svolgimento del percorso diagnostico. Parte da qui la rinnovata collaborazione tra radiologi e tecnici, presentata oggi a Milano nella sede nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm). L’obiettivo è rafforzare un rapporto già consolidato nella pratica clinica e trasferirlo sempre di più anche sul piano scientifico e organizzativo.

“Medico radiologo e tecnico di radiologia costituiscono un binomio indissolubile – afferma Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm, Direttore S.C. Radiologia Irccs Aom –. È una collaborazione che esiste da sempre nelle nostre strutture e che oggi vogliamo rafforzare, ponendo le basi per costruire insieme nuovi percorsi, documenti e linee guida. Ciascuno deve operare nel pieno rispetto della propria professionalità e delle proprie competenze, ma con una visione comune. Questo permette di migliorare l’organizzazione, la qualità e la sicurezza delle prestazioni. È una necessità ancora più evidente di fronte alla rapida evoluzione della radiologia. Digitalizzazione, nuove tecnologie e teleradiologia stanno modificando i servizi. In alcuni contesti medico e tecnico possono trovarsi anche fisicamente distanti, ma continuano a essere parte dello stesso percorso. La teleradiologia può essere uno strumento importante per le aree disagiate, le strutture con particolari esigenze e l’emergenza, purché siano garantiti il rispetto della normativa, la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari e un’interfaccia costante tra le due professionalità”.

La collaborazione non riguarda soltanto l’attività quotidiana nelle strutture sanitarie. Un elemento centrale sarà il confronto nei luoghi in cui vengono elaborate indicazioni scientifiche e organizzative per il settore, per arrivare a riferimenti sempre più chiari e condivisi.

“Radiologi e tecnici lavorano spalla a spalla e hanno competenze differenti, che devono essere riconosciute e rispettate – sottolinea Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp –. Il punto di forza è la condivisione delle azioni. Da oggi possiamo dare un nuovo impulso a questa collaborazione attraverso documenti, linee guida, circolari e indirizzi comuni. È importante farlo anche nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni e definite le indicazioni per i professionisti. Avere chiari i compiti e le responsabilità di ciascuno, nel rispetto reciproco delle competenze, è il modo migliore per garantire ai cittadini prestazioni di qualità. Il principio alla base della collaborazione è quello del gioco di squadra nel rispetto dei ruoli. Non una sovrapposizione delle funzioni, quindi, ma la valorizzazione delle specifiche professionalità che intervengono nel percorso diagnostico a tutto vantaggio dei pazienti”.

“Il medico radiologo e il tecnico sanitario di radiologia medica contribuiscono, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla qualità e alla sicurezza del percorso diagnostico – afferma Carmela Galdieri, presidente dei Tecnici sanitari di radiologia medica –. La professione del Tsrm ha conosciuto negli anni una significativa evoluzione sul piano formativo, scientifico e tecnologico. Il Tsrm è infatti responsabile degli aspetti tecnici dell’esecuzione degli esami, attraverso l’applicazione dei protocolli, la gestione dei parametri di acquisizione e l’ottimizzazione della qualità delle immagini, nel rispetto della radioprotezione e della sicurezza del paziente. Competenze distinte e complementari, che trovano nella collaborazione, nel rispetto reciproco e nella condivisione di procedure e obiettivi gli elementi fondamentali per garantire percorsi diagnostici sempre più efficienti e sicuri per i pazienti”.

Un primo segnale concreto della rinnovata collaborazione arriverà dal 52° Congresso Nazionale Sirm di Milano. Per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica parteciperanno con una propria sessione scientifica. Un passaggio che testimonia la volontà di rafforzare il rapporto tra le due professioni. “È un primo passo importante e l’inizio di un percorso che vogliamo sviluppare nel tempo – conclude Nicoletta Gandolfo –. La radiologia sta cambiando rapidamente e dobbiamo accompagnare questa trasformazione valorizzando le competenze di tutti. Lavorare insieme, nel rispetto dei ruoli, significa rendere il sistema più efficiente e sostenibile e garantire ai pazienti qualità e sicurezza lungo tutto il percorso diagnostico”.

14 Ottobre 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...

Pa. Codirp: “Firmato il contratto quadro, ma disappunto per il rinvio sulla verifica di rappresentatività”
Pa. Codirp: “Firmato il contratto quadro, ma disappunto per il rinvio sulla verifica di rappresentatività”

"Come Codirp esprimiamo il nostro disappunto circa il rinvio della scadenza del triennio di validità ai fini della rilevazione della rappresentatività sindacale, dilazione disposta dal decreto Pa dell'agosto scorso senza...