Piombo. Oltre 3,5 milioni di morti l’anno nel mondo. Oms: “Accelerare la prevenzione, soprattutto per proteggere i bambini”

Piombo. Oltre 3,5 milioni di morti l’anno nel mondo. Oms: “Accelerare la prevenzione, soprattutto per proteggere i bambini”

Piombo. Oltre 3,5 milioni di morti l’anno nel mondo. Oms: “Accelerare la prevenzione, soprattutto per proteggere i bambini”

L’esposizione al piombo continua a rappresentare una grave minaccia per la salute, anche a bassi livelli, con conseguenze potenzialmente irreversibili sullo sviluppo infantile. Eppure meno della metà dei Paesi ha adottato norme vincolanti sulle vernici al piombo. In occasione della Settimana internazionale per la prevenzione dell’avvelenamento, l’Oms sollecita interventi più incisivi e annuncia per il 2027 un Piano d’azione globale e nuovi strumenti operativi per i governi

Accelerare le azioni per prevenire l’esposizione al piombo, una minaccia per la salute diffusa ma prevenibile, che si stima contribuisca a oltre 3,5 milioni di decessi a livello globale ogni anno e che colpisce centinaia di milioni di bambini.

Questo l’appello lanciato dall’Oms in occasione della Settimana internazionale per la prevenzione dell’avvelenamento da piombo 2026, il cui tema è “Dall’individuazione alla prevenzione”. Un richiamo che arriva in una fase di crescente impegno politico internazionale. Gli Stati membri dell’Oms hanno infatti riconosciuto l’esposizione al piombo come una priorità urgente di salute pubblica, affidando all’Organizzazione il compito di elaborare un Piano d’azione globale per la mitigazione del piombo, che sarà presentato all’Assemblea mondiale della sanità nel 2027.

Sempre nel 2027, l’Oms lancerà il pacchetto tecnico PREVENT per la prevenzione dell’avvelenamento da piombo, uno strumento operativo che fornirà ai Paesi indicazioni per individuare le principali fonti di esposizione, identificare gli interventi più efficaci, rafforzare e far rispettare le normative e monitorare i progressi. Un lavoro che l’Organizzazione sta portando avanti insieme ai governi e ai partner internazionali per tradurre le evidenze scientifiche in azioni concrete e ridurre malattie e decessi evitabili.

Il tema di quest’anno della Settimana internazionale per la prevenzione dell’avvelenamento da piombo, “Dall’individuazione alla prevenzione”, sottolinea l’urgente necessità di politiche più rigorose, una migliore applicazione degli standard di sicurezza e una maggiore consapevolezza pubblica per eliminare i rischi legati al piombo alla fonte.

Nonostante decenni di progressi, meno della metà dei paesi ha confermato l’adozione di norme vincolanti dal punto di vista legale sulle vernici al piombo, secondo l’ultima valutazione globale pubblicata dall’Oms. L’avvelenamento da piombo è completamente prevenibile, eppure milioni di bambini in tutto il mondo continuano a essere a rischio. L’esposizione può avvenire attraverso vernici, pentole, cosmetici, spezie, riciclaggio informale e contaminazione industriale, tra le altre fonti. Non esiste un livello di esposizione al piombo considerato sicuro e anche un’esposizione relativamente bassa può causare danni irreversibili.

Il piombo è particolarmente pericoloso per i bambini perché il loro cervello e il sistema nervoso in via di sviluppo sono altamente vulnerabili ai suoi effetti tossici. L’esposizione al piombo colpisce diversi organi e contribuisce a problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari e renali negli adulti e danni irreversibili al cervello, alla salute e allo sviluppo dei bambini. Anche bassi livelli di esposizione possono avere conseguenze per tutta la vita, compresi impatti sull’apprendimento, sul comportamento e sulla salute generale. Poiché i sintomi potrebbero non essere immediatamente visibili, molti casi non vengono diagnosticati fino a quando non si sono già verificati danni significativi.

“L’avvelenamento da piombo non dovrebbe compromettere il potenziale dei bambini nel 2026 – ha affermato Bruce Gordon, Direttore ai del Dipartimento Ambiente, Cambiamenti Climatici, One Health e Migrazione dell’Oms – sappiamo da dove provengono molte esposizioni e sappiamo come prevenirle. I Paesi devono ora intervenire a monte, eliminando il piombo dai prodotti e dagli ambienti prima che raggiunga il flusso sanguigno di un bambino”.

L’Oms collabora con governi e partner internazionali per rafforzare la prevenzione dell’esposizione al piombo. Nell’ambito dell’Iniziativa per la prevenzione dell’avvelenamento da piombo, ha avviato lo scorso anno un programma per potenziare le capacità dei laboratori di misurare i livelli di piombo nel sangue, favorendo il monitoraggio e la diagnosi precoce. Gli interventi interesseranno Brasile, cinque Stati dell’India, Nepal e sei Paesi dell’Africa subsahariana: Etiopia, Ghana, Malawi, Ruanda, Sudafrica e Tanzania.

La Settimana internazionale per la prevenzione dell’avvelenamento da piombo 2026 offre a governi, industria, società civile, professionisti della salute e comunità l’opportunità di rafforzare gli sforzi per:

  • eliminare i rischi legati al piombo nei prodotti e negli ambienti
  • rafforzare le normative e i meccanismi di applicazione
  • migliorare il monitoraggio e la sorveglianza dei rischi di esposizione al piombo
  • rafforzare la capacità di gestire i casi di avvelenamento
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sulle fonti di esposizione e sulle misure di prevenzione.
  • sostenere pratiche industriali e sistemi di gestione dei rifiuti più sicuri
  • dare priorità alla protezione dei bambini e delle altre popolazioni vulnerabili.

Prevenire l’esposizione al piombo, conclude l’Oms, apporta anche benefici sociali ed economici più ampi, riducendo i costi sanitari, migliorando i risultati scolastici e contribuendo a società più sane e produttive.

15 Ottobre 2026

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