Il Governo punta sul Biotecnopolo di Siena per rafforzare la ricerca italiana e la capacità di proteggere la salute dalle minacce biologiche, con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista nelle grandi sfide sanitarie internazionali, a partire dal contrasto all’antimicrobicoresistenza.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito il sostegno alla Fondazione nel suo intervento all’evento “Biotecnologie per la sicurezza nazionale”, che ha riunito a Siena istituzioni, comunità scientifica e industria. La giornata ha posto al centro il ruolo del Biotecnopolo come hub della ricerca capace di collegare le eccellenze italiane e favorire lo sviluppo di nuove soluzioni per la prevenzione e la cura.
“In questo quadro si colloca il sostegno del Governo alla Fondazione Biotecnopolo di Siena. Una scelta strategica che guarda al rafforzamento delle capacità nazionali nel campo delle biotecnologie e nel contrasto alle malattie infettive”, ha dichiarato Schillaci. Un investimento che assume particolare rilievo nello scenario internazionale, segnato da conflitti, minacce ibride e competizione sulle tecnologie. “La sicurezza sanitaria è parte integrante della sicurezza nazionale”, ha sottolineato il Ministro. La capacità di riconoscere un rischio biologico e sviluppare strumenti di contrasto richiede preparazione, infrastrutture e continuità degli investimenti. La ricerca diventa così una componente essenziale della protezione dei cittadini e della stabilità economica e sociale.
Il sostegno al Biotecnopolo si inserisce in questa visione. La tradizione scientifica senese, le competenze presenti sul territorio e le collaborazioni nazionali e internazionali offrono una base sulla quale rafforzare il contributo italiano alle scienze della vita. L’obiettivo è rendere più solido il percorso che conduce dalla scoperta scientifica alla disponibilità di nuove soluzioni per la salute.
Schillaci ha espresso un riconoscimento specifico alla rete che si sta consolidando attorno alla Fondazione. “Osservo con particolare piacere che questa collaborazione sta prendendo forma anche qui a Siena, attraverso una vera rete delle eccellenze italiane”, ha affermato. “Gli accordi già operativi del Biotecnopolo con l’Istituto Superiore di Sanità e con le numerose realtà di eccellenza presenti oggi testimoniano la volontà di dare concretezza a questo percorso”.
Il Ministro ha valorizzato una collaborazione che nasce dall’iniziativa delle istituzioni scientifiche e dalla condivisione di competenze e progetti. “Conferma che siamo sulla strada giusta per rafforzare il patrimonio scientifico nazionale e tradurlo in nuove capacità al servizio della salute e della sicurezza dei cittadini”.
Il ruolo del Biotecnopolo come hub nazionale della ricerca è stato al centro del contributo del direttore generale Gianluca Polifrone. Il suo intervento ha approfondito il valore di un raccordo stabile tra istituzioni scientifiche, strutture cliniche e imprese, per accompagnare le scoperte verso nuove applicazioni e rafforzare le capacità italiane di prevenzione e risposta alle minacce biologiche. In questa prospettiva, gli accordi e le collaborazioni della Fondazione rappresentano una base concreta per condividere competenze, sviluppare progetti comuni e attrarre investimenti nelle scienze della vita.
Un’attenzione particolare è stata dedicata all’antimicrobicoresistenza. Schillaci ha ricordato l’impegno promosso durante la presidenza italiana del G7 del 2024, che ha posto il contrasto alla resistenza antimicrobica tra i temi prioritari dell’agenda della salute. Una scelta fondata sulla necessità di una risposta condivisa, attraverso prevenzione, ricerca e cooperazione internazionale.
“Desidero quindi esprimere un particolare apprezzamento per il grande lavoro che il Biotecnopolo sta portando avanti qui a Siena su questa sfida”, ha dichiarato il Ministro. “L’impegno dei ricercatori e lo sviluppo di nuovi approcci danno concretezza a una priorità che l’Italia ha contribuito a rafforzare sul piano internazionale”.