Sirm punta sui giovani: “Tutele per accompagnarli nella professione”. Intervista a Sartori

Sirm punta sui giovani: “Tutele per accompagnarli nella professione”. Intervista a Sartori

Sirm punta sui giovani: “Tutele per accompagnarli nella professione”. Intervista a Sartori

La radiologia italiana ringiovanisce e la società scientifica che la rappresenta cerca risposte nuove. Al 52° Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in corso all’Allianz MiCo di Milano fino all’8 novembre, il ricambio generazionale attraversa sessioni e tavole rotonde.  

Paolo Sartori è coordinatore dei Gruppi regionali Sirm, candidato alla presidenza per il biennio 2029-2030 e direttore del Dipartimento di Radiologia clinica dell’Azienda Ulss 3 Serenissima di Venezia. Parte dai numeri: “La Sirm ha superato i 13 mila iscritti e il 39 per cento è rappresentato da under 40. Questo rappresenta una risorsa enorme per la società scientifica”.

Una risorsa che chiede condizioni di lavoro diverse da quelle delle generazioni precedenti. “Le generazioni che si sono susseguite hanno una visione diversa del mondo del lavoro ed è necessaria una forte attenzione per supportare i nuovi bisogni dei giovani”, osserva Sartori. Tra gli strumenti indica il lavoro agile: “Ci sono innovazioni molto importanti che potranno favorire l’inserimento, in particolare lo smart working. Numerosi lavori in letteratura dimostrano che favorisce l’adesione dei giovani e la scelta degli ambienti di lavoro”.

La Sirm ha già adottato alcune misure. “La società scientifica ha istituito una commissione per gli under 34 con un loro rappresentante nel Consiglio direttivo, favorisce l’iscrizione gratuita nei primi due anni di scuola di specializzazione e ha prodotto una serie di strumenti assicurativi a basso costo per i giovani colleghi che si avventurano nel mondo di questa meravigliosa professione”.

05 Novembre 2026

© Riproduzione riservata