Laghi: “L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del mondo radiologico”

Laghi: “L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del mondo radiologico”

Laghi: “L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del mondo radiologico”

L’intelligenza artificiale è già dentro le macchine dei reparti di radiologia. Lo spiega Andrea Laghi, professore ordinario di Radiologia a Humanitas University e direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini di Humanitas, al 52° Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm).

“L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del mondo radiologico. Abbiamo tanti strumenti, anche disponibili commercialmente, che sono integrati nelle nostre apparecchiature”. Nella radiologia convenzionale un sistema di intelligenza artificiale gestisce il centraggio del paziente: “migliora la qualità dell’esame, ne migliora anche la riproducibilità e standardizzabilità e riduce l’eccesso di radiazioni, per esempio dovute a una radiazione su un campo non appropriato”. In risonanza magnetica gli algoritmi riducono i tempi di acquisizione e migliorano il comfort del paziente.

Per i pazienti oncologici il vantaggio riguarda la dose. Le nuove apparecchiature di tomografia computerizzata con a bordo l’intelligenza artificiale “riducono la dose di radiazione anche del 60%”. Laghi aggiunge: “E questo è un vantaggio indubbio dal punto di vista radio biologico per soggetti che devono essere sottoposti ripetutamente a questi esami”. Altre applicazioni sostengono il radiologo nella diagnosi, ad esempio nel rilevare le fratture ossee o nella lettura della radiografia e della TAC del torace in emergenza-urgenza. “Questi sistemi di intelligenza artificiale riducono gli errori anche involontari dei radiologi e quindi migliorano il percorso diagnostico terapeutico per i nostri pazienti”.

 

06 Novembre 2026

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