D’Antona: “Non c’è un discorso di quantità, c’è un discorso di qualità di tempo”

D’Antona: “Non c’è un discorso di quantità, c’è un discorso di qualità di tempo”

D’Antona: “Non c’è un discorso di quantità, c’è un discorso di qualità di tempo”

Il radiologo comunica con la paziente, con il team multidisciplinare, con i media e con la rete. È il tema della sessione a cui ha partecipato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia, al 52° Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). “Abbiamo discusso e approfondito il ruolo della comunicazione intorno al radiologo”, racconta D’Antona. Ne sono emersi due punti chiave. Il primo: “è stato riconosciuto che serve assolutamente anche un po’ di preparazione per affrontare la comunicazione nella sua complessità”. Il secondo riguarda il dialogo diretto con il paziente e la mancanza di tempo che i radiologi lamentano.

Su questo le associazioni hanno una posizione precisa. “Noi delle associazioni pazienti ribadiamo sempre che non c’è un discorso di quantità, c’è un discorso di qualità di tempo”. Conta la consapevolezza di chi parla: la paziente ha bisogno di sentire le parole con chiarezza e di capire cosa dicono le immagini. “In quel momento la paziente sta attendendo un verdetto della sua vita quindi questa consapevolezza è determinante”. C’è poi la comunicazione verso l’esterno. “Oggi che viviamo in una vetrina costante”, osserva D’Antona, la dimestichezza con i media e la rete diventa determinante, anche nella scelta dei canali social più efficaci per raggiungere il pubblico.

 

06 Novembre 2026

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