Roma. Caso Idi, trovato accordo sulla cassa integrazione

Roma. Caso Idi, trovato accordo sulla cassa integrazione

Roma. Caso Idi, trovato accordo sulla cassa integrazione
I sindacati e i manager incaricati dal Vaticano hanno siglato un verbale d'intesa che scongiurerà il licenziamento di 405 lavoratori. Ora tutte le sigle sindacali si appellano a Zingaretti: "Intervenga per una soluzione definitiva". Intanto si valuta il coinvolgimento di un partner straniero.

Per il futuro dei lavoratori dell’Idi è stato scritto ieri un capitolo decisivo. I sindacati e i manager incaricati dal Vaticano hanno infatti trovato un accordo sul riconoscimento dello stato di crisi del gruppo, che risulta indebitato per oltre 600 milioni e con un fatturato precipitato da 7 milioni al mese a 3,2. La chiave di volta per sbloccare la situazione sarà l’erogazione della cassa integrazione a 405 dipendenti, che scongiurerà così i licenziamenti. Resta però ancora qualche nodo da sciogliere e in particolare quello relativo all’interruzione delle procedure di mobilità, ipotesi che ancora non convince i manager.

Rispetto alla Cig in deroga, il ruolo principale spetterà alla nuova amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti. Il presidente ha collocato immediatamente l’Idi in cima all’agenda delle priorità e ha annunciato “un confronto per individuare la soluzioni a una crisi che penalizza fortemente i lavoratori”. Sul piatto c’è anche l’ipotesi – sostenuta fortemente da Giuseppe Profiti, manager di fiducia del cardinale Versaldi – di coinvolgere un partner privato per evitare una futura cessione del gruppo.

Sul fronte sindacale c’è soddisfazione per l’accordo raggiunto, ma si attendono con cautela ulteriori sviluppi. “La firma del verbale d’intesa tra i sindacati e i sindacati rappresenta un passo avanti per la difesa dei lavoratori a rischio in quanto garantisce la sospensiva delle procedure di licenziamento – ha commentato Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Funzione pubblica di Roma – Ora la responsabilità passa alla Regione che ha già dichiarato la volontà di convocarci per valutare congiuntamente gli interventi che garantiscano la soluzione definitiva”. Chierchia rivolge quindi un appello a Nicola Zingaretti, chiedendogli “precisi impegni su un problema che riguarda tutti e che è stato al centro della campagna elettorale appena conclusa”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Ugl, che per bocca del segretario Sanità di Roma e del Lazio, Antonio Cuozzo, chiede di “lavorare in stretta collaborazione con la Regione per garantire il futuro dei lavoratori”.
 

15 Marzo 2013

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