Boldrini: “Pd e Pdl vogliono aspettare il nuovo governo per istituire le Commissioni”

Boldrini: “Pd e Pdl vogliono aspettare il nuovo governo per istituire le Commissioni”

Boldrini: “Pd e Pdl vogliono aspettare il nuovo governo per istituire le Commissioni”
Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, a Otto e mezzo. Boldrini ha spiegato di aver chiesto ai partiti di indicare i nomi dei componenti delle Commissioni ma ha aggiunto che Pd e Pdl preferiscono aspettare la composizione del nuovo governo “perché da lì si stabilisce il rapporto tra maggioranza e minoranza”.

Eletta presidente della Camera, Laura Boldrini, difende nel corso della trasmissione Otto e mezzo, condotta da Lilli Gruber, il ruolo del Parlamento. In 21 giorni di presidenza si è ridotta lo stipendio, ha scritto a Monti sul rinvio della Tares, ha istituito, come il suo “omologo” Grasso, una commissione speciale con il compito di convertire in disegni di legge i decreti del governo, due su tutti quello sui debiti della Pa e quello Balduzzi, propone di tagliare gli stipendi dei parlamentari.
 
Per questo non ci sta quando le istituzioni sono accusate di perdere tempo: “Penso – ha detto Boldrini – ci siano dei tempi della politica e non voglio entrare in questo confronto, non sta a me. Stiamo lavorando sodo con una tabella di marcia molto fitta e per quanto mi riguarda non stiamo perdendo tempo”.
Poi ha aggiunto: “Non sta a me dare dei contributi alla soluzione dello stallo. Ci sono i partiti, sto lavorando con altre figure dell’ufficio di presidenza per portare avanti degli impegni. Abbiamo fatto una commissione speciale per sbloccare i pagamenti della P.A., questo significa non essere impermeabili ai bisogni del Paese e dell’economia reale. Stiamo facendo la nostra parte”.
 
“Si possono avviare le Commissioni – chiede Gruber – facendo in questo modo lavorare il Parlamento senza aspettare l’insediamento del Governo?”. E Boldrini spiega che su questo punto “ci sono due scuole di pensiero. Alcuni partiti, anche  nella Conferenza dei Capigruppo, ribadiscono che le Commissioni non si possono fare e altri partiti che invece ritengono il contrario. Io devo prendere atto di queste diverse posizioni. Da parte mia c’è stata la richiesta di formulare i nomi dei componenti delle Commissioni ma oltre questo non posso andare”.
 
“Il Pd e il Pdl – prosegue la presidente della Camera – ritengono che prima bisogna aspettare la composizione del governo anche perché da lì si stabilisce il rapporto tra maggioranza e minoranza” necessario per le presidenze e le vicepresidenze delle Commissioni.
Diversa invece la posizione di M5S, Sel e Lega che “ritengono si possa, anche senza Governo, procedere a formare le Commissioni”.
 
Sulla credibilità della politica, ai minimi storici, Boldrini ritiene che sia “doveroso da parte di chi riveste ruoli istituzionali fare in modo che i cittadini guardino con rispetto alle istituzioni. Chi ha ruoli istituzionali deve essere rispettabile, conquistarsi il rispetto con lo stile di vita, con la sobrietà. È dal Palazzo che bisogna dare il buon esempio”. 
“In Italia – prosegue la presidente della Camera – prevale il cinismo ma la politica deve avere al centro i valori, i principi. La politica senza valori è fare solo gli interessi privati”.
“Dobbiamo dare il segnale che, in un periodo di sacrifici per tutti, anche noi siamo pronti a rinunciare a qualcosa. Solo così la politica riacquista credibilità agli occhi delle persone”.
 
Sui costi della politica Boldrini dice “arriveremo a tagliare gli stipendi dei parlamentari per poi passare a considerare la condizione dei dipendenti della Camera. Non indebolire l’istituzione ma rafforzarla. Sarà tutto graduale e assorbibile, la Camera in generale funziona benissimo, con professionalità. Non vogliamo intaccare la qualità di chi lavora, ma salvare più risorse possibili”. 

05 Aprile 2013

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