Sardegna. La Regione: “Garantiremo progetto su assistenza a malati di Sla”

Sardegna. La Regione: “Garantiremo progetto su assistenza a malati di Sla”

Sardegna. La Regione: “Garantiremo progetto su assistenza a malati di Sla”
Il progetto, presentato dalla onlus 'Viva la vita Sardegna', non era stato approvato dalla Asl 8 di Cagliari. Per protesta, alcuni malati di Sla hanno iniziato uno sciopero della fame. La Regione si impegna a garantire l'iniziativa "sia con i protocolli clinici che con quanto stabilito da norme su professioni". 

La Regione sta lavorando per garantire “le finalità del progetto presentato dalla onlus ‘Viva la vita Sardegna’, attraverso lo studio di interventi in linea sia con i protocolli clinici che con quanto stabilito dalle norme sulle professioni sanitarie”. E’ la precisazione diffusa in una nota dalla Regione dopo che ieri alcuni malati critici, chiamati a raccolta proprio dalla onlus, avevano iniziato uno sciopero della fame contro la decisione della Asl 8 di non approvare il progetto sull’assistenza domiciliare.

"Il parere negativo della Asl 8 di Cagliari, richiesto dalla Regione – spiega la nota – deriva dal fatto che il progetto non è strutturato in modo da rispettare quei parametri medici indispensabili a tutelare la salute dei pazienti interessati, ma ciò non implica che le stesse finalità non possano essere raggiunte in altro modo”. La Regione si impegna quindi a ricomporre la situazione, assicurando risultati adeguati e sostenibili, verrà data una risposta a tutti i disabili gravi che hanno aspettative di miglioramento dei servizi di assistenza loro dedicati”.

La Regione ha poi sottolineato di essere una delle realtà italiane che investe “di più sul sociale, pur essendo la spesa vincolata dal Patto di stabilità. Infatti, nel triennio 2010/2012 la Regione ha finanziato solo con il fondo delle non autosufficienze oltre 530milioni di euro, nel quale sono compresi anche gli interventi assistenziali a favore dei malati Sla. Tutti provvedimenti che garantiscono il riconoscimento degli interventi di cura del familiare, Caregiver e integrazione dell’assistenza domiciliare, supportati anche attraverso il programma Ritornare a casa”.

In relazione al contributo Caregiver riconosciuto ai familiari dei malati di Sla “sono state già liquidate circa 170 richieste per un importo complessivo di 1 milione e 416mila euro, su uno stanziamento biennale di 2 milioni 870mila euro. Nel 2013 si prevede di integrare questi interventi a favore delle persone in condizione di gravissima disabilità anche attraverso il 30 per cento delle somme in corso di programmazione da parte del  ministero del Lavoro, stimate in circa 7 milioni 425mila”. La Regione ha poi avviato “un’analisi finalizzata a individuare nuove metodologie di intervento sanitario per integrare l’attività di assistenza dei malati affetti da gravi patologie disabilitanti, tra cui i malati Sla, anche tramite strutture come – conclude la nota – le equipe dedicate con competenze multispecialistiche”.  

24 Aprile 2013

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