Attività fisica. Unisalute: il 40% degli over 30 è sedentario

Attività fisica. Unisalute: il 40% degli over 30 è sedentario

Attività fisica. Unisalute: il 40% degli over 30 è sedentario
Tra coloro che praticano attività fisica, il 36% ritiene che faccia bene alla salute, il 26% vuole mantenersi in forma e il 27% lo fa per autostima. L'80% degli italiani ritiene lo sport essenziale per i propri figli, ma il 69% è insoddisfatto dell'attività svolta a scuola dai bambini. 

Il 40% degli italiani over 30 ammette di non svolgere alcun tipo di attività fisica o al massimo in maniera del tutto sporadica. E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dall’Osservatorio Sanità di Unisalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.

Tra coloro che praticano regolare attività fisica, gli italiani si dividono tra salutisti ed edonisti: il 36% crede faccia bene alla salute, il 26% lo fa per mantenersi in forma e il 27% per sentirsi meglio con se stesso e più sicuro di sé. Gli italiani sono invece più sensibili al tema dello sport quando si parla di bambini: l’80% ritiene che lo sport per i propri figli sia essenziale in primis per la loro salute, ma anche per capacità di socializzare. Tra coloro che ritengono che lo sport sia importante, uno su quattro (23%) sottolinea però come il costo per i corsi sportivi risulti essere sempre meno sostenibile per le famiglie, con il rischio di non poter permettere ai propri figli di svolgere alcuna attività sportiva.

Il giudizio sulla quantità di sport praticato a scuola non è positivo. Per il 69% degli intervistati, infatti, i bambini non svolgono abbastanza attività fisica nelle ore scolastiche. Tra gli sport ritenuti più adatti alla salute dei piccoli, il nuoto si conferma il preferito (83%). A seguire atletica leggera (36%) e danza (11%).  

06 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...