Molise. Frattura: “Attiveremo registro tumori e osservatorio epidemiologico”

Molise. Frattura: “Attiveremo registro tumori e osservatorio epidemiologico”

Molise. Frattura: “Attiveremo registro tumori e osservatorio epidemiologico”
Così il governatore nell'illustrare le linee programmatiche della giunta. In campo sanitario, si punterà anche sulla lotta ai fattori di rischio per le malattie croniche e sul potenziamento delle cure primarie. "L'assistenza domiciliare è lo strumento del futuro".

In Molise “il principale obiettivo della legislatura è quello di innalzare la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate, come strumenti idonei anche a mantenere l’equilibrio di sistema in un contesto di finanziamento insufficiente a coprire l’incremento dei costi di produzione”. E’ proprio per adempiere a queste priorità che verrà data attuazione “al pacchetto di informazioni e servizi che sono alla base della conoscenza per le azioni di prevenzione e programmazione del welfare quali il registro dei tumori l’Osservatorio epidemiologico”. E’ quanto ha riferito il governatore Paolo Frattura, nel corso dell’ultimo consiglio regionale in cui ha illustrato le Linee programmatiche di governo 2013-2018.

Altri aspetti di rilievo in campo sanitario saranno legati alla promozione di azioni finalizzate alla lotta “ai principali fattori di rischio per le malattie croniche (fumo, alcol, obesità e sedentarietà) che vedranno coinvolte tutti gli interlocutori, a partire dalla scuola, in un processo di programmazione partecipata per attivare soluzioni efficaci, che rendano facile da parte del cittadino l’adozione consapevole di uno stile di vita sano”.

Frattura ha poi sottolineato l’importanza di potenziare le cure primarie e in particolare l’assistenza domiciliare che “rappresenta l’ambito più idoneo per gestire adeguatamente, e a costi sostenibili, i problemi connessi alla cronicità e all’assistenza a lungo termine, per le sue caratteristiche organizzative, gestionali e cliniche basate sulla presa in carico della persona grazie a un progetto assistenziale globale e flessibile”.

Si punterà quindi sulla realizzazione di “presidi territoriali di comunità, aggiuntivi e integrativi alle risposte assistenziali tradizionali di tipo essenzialmente ospedaliero, il cui elemento di forza è rappresentato dal completamento dell’offerta dei servizi territoriali”.
 

09 Maggio 2013

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