Lazio: Cisl, Polverini disponibile a piccole modifiche

Lazio: Cisl, Polverini disponibile a piccole modifiche

Lazio: Cisl, Polverini disponibile a piccole modifiche
Il responsabile del Dipartimento Sanità e Politiche Sociali della Cisl Lazio commenta con soddisfazione l’incontro di ieri tra la presidente della Regione Lazio e le parti sociali sul riordino della rete ospedaliera. Fermo restando l’impianto generale del Piano, saranno avviati tavoli specifici per affrontare eventuali modifiche.

Dopo tanti mesi di braccio di ferro tra la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e le parti sociali, c’è stato ieri un segno di disgelo. Polverini ha infatti accettato di incontrare le OoSs, che la tempo chiedevano un incontro, anche attraverso manifestazioni di piazza che, tuttavia, rimanevano senza risposta.
Un passo importante, dunque, quello di ieri. Sia nei rapporti tra Regione e parti sociali che per la possibilità espressa da Renata Polverini ad apportare piccole modifiche al piano, fermo restando l’impianto generale, che non potrà essere modificato. “Il documento elaborato dalla Cisl Lazio (vedi allegato 1 a fondo pagina, ndr) è stato apprezzato e ritenuto una buona base di partenza per la discussione che si è aperta sul piano di riordino”, ha spiegato a Quotidiano Sanità il responsabile del Dipartimento Sanità e Politiche Sociali della Cisl Lazio, Giuseppe Casolaro. Ora “sanno avviati tavoli specifici per affrontare eventuali modifiche”, ha aggiunto il sindacalista affermando che, riguardo le addizionali, Poverini ha confermato che le addizionali saranno solo per il 2011 riferiti ai redditi 2010 per la copertura del disavanzo 2009, e che l’aumento non sarà per l’intera durata del piano di rientro come prevede la legge 191/09 finanziaria per il 2010 ma solo per un anno.
Il 3 novembre la Giunta presenterà al Consiglio regionale il piano e, forse, anche i documenti relativi agli ulteriori disavanzi delle ASL .

Nell'allegato 2, a fondo pagina, le tavole riepilogative elaborate dalla Cisl sui posti letto, secondo le indicazioni del decreto, divise per singola struttura pubblica e privata e per asl di afferenza.

29 Ottobre 2010

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