Nicchi (Sel): “L’universalismo è senza aggettivi”
In assenza di risorse che fare? "Si deve lavorare sugli sprechi, se ne parla tanto ma è ora di agire. Non si può più pensare che l'unica idea sulla sanità sono i tagli ai servizi”.
“Ragioniamo sull'appropriatezza delle cure, ragioniamo sul governo clinico e sulle razionalizzazioni. I temi sono complessi – ci ha sottolineato – ma se l'alternativa e' usare l'ascia dei tagli lineari non ci siamo. Noi siamo inoltre contrari alla privatizzazione del sistema”.
“Universalità mitigata cosa vuol dire? Compartecipazione?”, si chiede Nicchi, che aggiunge “In un paese in cui a milioni escono dalle cure pubbliche, riaccendere la questione dei ticket è sbagliato. Quelli previsti per il 2014 devono essere cassati ma il ministro ci deve dire come recuperare i 2 miliardi previsti da quei ticket. La compartecipazione sulla specialistica attualmente aiuta il sistema privato perché non è competitivo per il pubblico. Così rischiamo di affossare il sistema pubblico. Noi su questo mettiamo un campanello d'allarme grandissimo. Aspettiamo proposte. Su tutte le proposte faremo una valutazione. Però questo è un punto delicato".
04 Giugno 2013
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