Metodo Stamina. Lorenzin: “Non è una cura, bisogna evitare di illudere pazienti e famiglie”

Metodo Stamina. Lorenzin: “Non è una cura, bisogna evitare di illudere pazienti e famiglie”

Metodo Stamina. Lorenzin: “Non è una cura, bisogna evitare di illudere pazienti e famiglie”
E' la dura presa di posizione espressa stamane ai microfoni di 'Prima di tutto' su Rai radio 1. "Non c'è stata alcuna sperimentazione per verificarne l'efficacia". "Sbaglia chi continua ad autorizzare i pazienti alla cura". Il ministro ha poi analizzato l'allarme obesità. "E' un tema primario, che porteremo avanti durante il semestre europeo e all'Expo 2015".

I pazienti "non devono pensare a Stamina come un metodo di cura perché non lo è. Sbaglia chi, in deroga alle norme vigenti a alla sospensione del Tar per quanto riguarda gli ospedali di Brescia, continua ad autorizzare pazienti a sottoporsi a delle cure che non sono tali, è un grande errore che crea confusione e illusioni nella fascia di popolazione affetta da malattie rare o incurabili". Sono le dure parole pronunciate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ai microfoni di 'Prima di tutto' su Rai radio 1. Più in generale, il ministro ritiene che “la vicenda non sia stata gestita in maniera ortodossa”. Questo perché “non c’è stata alcuna effettiva sperimentazione prima dell’immissione sul mercato per verificare l’efficacia della cura. E il rischio è che ci sia qualcosa in agguato”.

Lorenzin si è espressa anche sul tema, sempre più impellente, della lotta all’obesità. Se non verranno messi in campo gli interventi adeguati, entro il 2030 in alcuni Paesi si raggiungerà il 90%. Un allarme lanciato a Vienna la scorsa settimana, quando 25 ministri della Salute si sono riuniti assieme all’Oms per discutere di nutrizione. "La lotta all`obesità è un tema primario – ha sottolineato Lorenzin – che porteremo avanti sia durante il nostro semestre europeo, ma anche all`Expo 2015: una grande occasione per parlare di educazione al cibo. Se in Usa scende in campo la first lady, qui scenderà in campo il ministro della salute in prima persona. Sto già lavorando ad azioni congiunte con il ministro dell`economia Nunzia di Girolamo per promuovere, con le aziende agricole e la nostra filiera alimentare, la dieta mediterranea che è quella ottimale contro l’obesità".

Il problema dell’alimentazione nel nostro Paese è comunque emerso soprattutto negli ultimi tempi. “In Italia ci sono fattori che hanno acceso campanelli d’allarme soprattutto per l’obesità infantile in alcune zone del Paese. Era un problema sconosciuto in Italia sino a pochi anni fa, che invece sta emergendo di recente”. Per invertire la tendenza, “è fondamentale il ruolo della prevenzione, che riguarda anche l’alimentazione della madre nel periodo della gestazione”.

Un altro aspetto cardinale è legato all’educazione alimentare. “Educare i bambini a mangiare è importantissimo e in questo senso è imprescindibile il ruolo delle scuole. Insegnare a mangiare sano è infatti la nuova frontiera della medicina in quanto garantisce la prevenzione. Bisogna valorizzare il cibo italiano e i corretti stili di vita, considerando che la nostra dieta è quella perfetta e va tutelata e tramandata. La scuola sta facendo molto con progetti di grande interesse e con diete equilibrate nelle mense. A una corretta alimentazione bisogna poi accompagnare l’attività fisica, evitando – ha concluso – che i bambini trascorrano ore davanti la televisione”.
 

08 Luglio 2013

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