Diete. Il 77% degli italiani si vede sovrappeso. E uno su tre punta sul ‘fai-da-te’

Diete. Il 77% degli italiani si vede sovrappeso. E uno su tre punta sul ‘fai-da-te’

Diete. Il 77% degli italiani si vede sovrappeso. E uno su tre punta sul ‘fai-da-te’
La percentuale sale all’88% se si considerano le sole donne. Inoltre, per il 35% del campione intervistato l’obesità è un problema sociale che comporta gravi spese per il Sistema sanitario nazionale. Questi i dati raccolti da un'indagine dell’Osservatorio sanità di Unisalute.

È giunto il momento della verità: con l’arrivo dell’estate ogni italiano deve fare i conti con la propria forma fisica. Coloro che hanno fatto attenzione non vedono l’ora di poter sfoggiare i propri corpi asciutti su le nostre spiagge mentre chi ha pensato più ai piaceri della gola che alla bilancia ora teme la prova costume. E sembra che questi ultimi siano in gran maggioranza se, come ha rilevato l’indagine realizzata dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria , ben tre italiani su quattro (77%) hanno pensato che fosse il caso di perdere peso. Percentuale che sale all’83% tra le donne.

Gli Italiani si vedono fuori forma dunque: un dato che non stupisce se si ricorda che una precedente ricerca dell’Osservatorio aveva rilevato come il 40% degli italiani non fa alcun tipo di attività fisica.
Colpa della nostra cucina? Forse in parte, se è vero che per un italiano su due (46%) il cibo è infatti una vera e propria gioia, un’autentica soddisfazione, per spirito e palato, a cui è difficile rinunciare. 
Ma quando diventa sempre più difficile allacciare i pantaloni, quali sono i rimedi che gli italiani considerano più efficaci? Purtroppo un italiano su tre (32%) punta a perdere peso con pericolose diete 'fai-da-te'. Un comportamento che rischia di sottoporre il fisico ad autentiche torture, a volte con lunghi periodi di digiuno e spesso con gravi conseguenze per la salute.
Il 24%, invece, punta saggiamente a buttar giù la pancia facendo, o ripromettendosi di fare, maggiore attività fisica. Il 31% pensa di affidarsi ad un dietologo o ad un nutrizionista, mentre il 13% si affida a diete trovate su libri e riviste piuttosto che lette su qualche sito internet.

Se gli italiani sono fondamentalmente concordi nel vedersi appesantiti, più frammentate sono le opinioni riguardo al reale problema dell’obesità.
Il 17% lega il fenomeno ad una alimentazione sbagliata, il 14% alla pigrizia degli interessati e il 4% pensa che sia legata a questioni psicologiche ma ben il 35% vede nell’obesità un grave problema sociale, che comporta ingenti spese da parte delle istituzioni, che dovrebbero applicare maggiori misure per educare le persone. Il 23% infine lo vede come un problema legato all’opulenza delle società più ricche, un suo sintomo.

I benefici di una corretta alimentazione, abbinata ad una sana attività fisica, sono ormai conosciuti da tutti. Non si può nascondere che l’obesità abbia un impatto enorme sui costi sociali che il nostro Paese deve sostenere. Parliamo di una cifra che supera ogni anno gli 8 miliardi di euro pari al 6,7% della spesa sanitaria nazionale e che diventa sempre più complicato sostenere. L’indagine dell’Osservatorio UniSalute ha rilevato una presa di coscienza degli italiani anche rispetto a questo aspetto e può essere letto come un auspicio ad una ulteriore maggiore attenzione nei riguardi dell’obesità per prevenire questa patologia.
 

17 Luglio 2013

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