Sicilia. Ricetta elettronica. I pediatri: “Regione rispetti gli accordi”

Sicilia. Ricetta elettronica. I pediatri: “Regione rispetti gli accordi”

Sicilia. Ricetta elettronica. I pediatri: “Regione rispetti gli accordi”
La Fimp Sicilia si dice pronta disobbedire al decreto che prevede l'obbligo da 16 settembre della ricetta elettronica. Motivo? Il mancato rispetto del Protocollo d’intesa con la Regione Siciliana. “I contributi promessi ai Pediatri di Famiglia non sono arrivati”.

Senza il riconoscimento del contributo economico, previsto dal “Protocollo d’intesa su ricetta elettronica e flussi informativi – Pediatri di libera scelta” siglato con la Regione (GURS n. 6 del 2 febbraio 2013), la ricetta elettronica al via in Sicilia rischia una partenza in salita. La denuncia arriva dai pediatri siciliani della FIMP che in una lettera inviata all’Assessore Regionale alla Salute, ai Direttore Generale dell’Assessorato e ai Direttori Generali delle ASP siciliane lamentano il mancato rispetto degli accordi secondi cui a fronte dell’impegno richiesto per la produzione e la trasmissione dei dati, per il necessario adeguamento dei software di gestione paziente in uso e per l’integrazione con i sistemi regionali e nazionali, “l’Assessorato della Salute riconosce ai Pediatri di libera scelta un modesto contributo economico per il triennio 2013-2015”.
 
Il tutto secondo un preciso e condiviso cronoprogramma. Ruolino di marcia che però ha saltato qualche tappa se è vero che i contributi promessi ai Pediatri di Famiglia non sono arrivati, ma è stato appena pubblicato il Decreto (n.1523 del 12 agosto 2013) che dal 16 settembre rende obbligatorio l’utilizzo delle ricette in formato elettronico dematerializzato al posto di quelle cartacee. Non solo. Nella loro lettera i pediatri della FIMP Sicilia sottolineano anche che le “fasi propedeutiche di sperimentazione, per testare e validare le procedure di dematerializzazione della ricetta elettronica, sono state condotte in modo inadeguato ed insufficiente, nella metodica, nella tempistica e per rilevanza dei soggetti sperimentatori coinvolti (farmacie e medici), con tutte le criticità che ne potrebbero conseguire”. Ne deriva, afferma Adolfo Porto, Segretario Regionale della FIMP Sicilia, che, “così come la Parte Pubblica disconosce gli obblighi e disattende l’applicazione, i Pediatri di Famiglia disconosceranno e disattenderanno il recente Decreto sulla dematerializzazione della ricetta elettronica”.
 
Ma la battaglia dei Pediatri di Famiglia non finisce qui.
 
 
“In atto – spiega Porto – la Regione si serve dei software, delle utenze (collegamento ad internet) e degli strumenti messi a disposizione dai medici del territorio, in questo caso dai pediatri di famiglia. Per tali motivi la Regione offre un modestissimo contributo per ottenere tali servizi, ma in questo caso le Pubblica Amministrazione è inadempiente, pertanto potremmo essere costretti a ricorrere ai Decreti Ingiuntivi”. Si tratta di uno strumento di tutela che FIMP Sicilia si appresta ad adottare anche per il mancato riconoscimento dei diritti sindacali e per la mancata attuazione del Libretto Sanitario Pediatrico, istituto contrattuale previsto dall’Accordo regionale del 2011, quale strumento importantissimo non solo di sorveglianza sanitaria dell’età evolutiva e quindi di massima efficienza del sistema, ma anche quale mezzo di comunicazione irrinunciabile tra famiglia, pediatra di famiglia ed altri operatori. “L’aspetto più negativo e atipico di tutto questo – sottolinea il Segretario Regionale di FIMP Sicilia – sta nel fatto che è la prima volta nella storia del confronto tra Sindacato e Assessorato che si deve ricorrere allo strumento dei Decreti Ingiuntivi e per giunta in successione; il che denuncia una pericolosa deriva della politica verso la mortificazione e la negazione della concertazione per la ricerca delle soluzioni – conclude Porto -. Accreditare l’efficienza di una Regione attraverso i Decreti, sperando di nascondere l’inefficienza e l’arretratezza tecnologica e negando la considerazione alla controparte, non è segno di responsabilità”.
 

05 Settembre 2013

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