Autismo. Binetti (Udc-ScpI): “E’ ora di cambiare le linee guida”

Autismo. Binetti (Udc-ScpI): “E’ ora di cambiare le linee guida”

Autismo. Binetti (Udc-ScpI): “E’ ora di cambiare le linee guida”
Una giornata di confronto sull’autismo, patologia che riguarda l’1% dei nuovi nati, con obiettivi precisi primo fra tutti capire, sul piano epidemiologico, cos’è l’autismo. A dirlo è la deputata centrista Binetti, organizzatrice del convegno che si terrà lunedì alla Camera presente Lorenzin e i vertici dell’Iss. 

In Italia l’autismo riguarda l’1% dei nuovi nati, che crescendo diventeranno 600 mila persone adulte che convivono con questa sindrome. L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo che interessa tutte le fasi dell’esistenza dei soggetti colpiti, eppure nella ricerca scientifica l’età adulta rimane ancora un tema poco affrontato rispetto al periodo dell’infanzia e dell’adolescenza.
 
Per avviare quindi una riflessione seria sulla realtà e i ‘progetti di vita’ delle persone autistiche, cercando di fare luce sulle molte ombre che ancora accompagnano questo disturbo, Paola Binetti, Udc-SCpI, componente della Commissione Affari Sociali, promuove lunedì 7 ottobre a Roma il convegno “Una vita con l’autismo. Diagnosi e terapia, scuola e inserimento sociale: quali prospettive”.
 
Il senso di questa giornata, spiega Paola Binetti, deputata Udc-SCpI, e organizzatrice dell’evento, “è offrire la possibilità alle associazioni di pazienti di incontrarsi per confrontarsi tra di loro insieme a professionisti e medici che si occupano di questo tema”.
 
Altro aspetto importante per Binetti è “sollecitare, anche grazie alla presenza dell’Iss, una riapertura delle linee guida rispetto alle quali da un lato c’è una pressione molto forte affinché si proceda in questo senso, dall’altra invece c’è una specie di chiusura perché questo non avvenga”.
 
La presenza della ministra della Salute Beatrice Lorenzin sarà “l’occasione di raccontare quello che il ministero sta facendo per la grande famiglia della disabilità”.
Perché uno dei problemi maggiori, ricorda la deputata centrista “è quello di capire, sul piano epidemiologico, come definiamo l’autismo. Sotto questo profilo c’è la necessità di un’attività di studio, di ricerca, di riflessione degli aspetti più importanti e di come porre la diagnosi”
 
“Un malato – conclude Binetti – oggi ha bisogno di tre cose: di una diagnosi fatta bene il più tempestivamente possibile; di un processo di riabilitazione che sfrutti al massimo il potenziale di capacità che ha, tenendo presente le differenze tra un bambino e un altro; e di un contesto il più accettante possibile”.
 
L’iniziativa si svolgerà presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, in via del Seminario 76, dalle 15 alle 19. Parteciperanno all’incontro il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi-Doria, il direttore del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto
superiore di Sanità (Iss), Stefania Salmaso, e il neurologo e ricercatore del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Iss, Nicola Vanacore. È stato invitato a prendere parte alla conferenza anche il presidente dell’Iss, Fabrizio Oleari.
 
Il convegno sarà strutturato in due tavole rotonde: La prima, moderata dalla psicoterapeuta dell’età evolutiva Magda Di Renzo, avrà come relatori gli esponenti del mondo della ricerca e tratterà il tema ’Autismo ed etica della complessità’; la seconda su “La responsabilità delle Istituzioni”, sarà invece moderata dall’onorevole Paola Binetti e avrà come protagonisti gli esponenti del mondo della politica e delle istituzioni.

03 Ottobre 2013

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