La Ue e la guerra al fumo. Parla la relatrice della direttiva approvata ieri: “Abbiamo pensato ai giovani”

La Ue e la guerra al fumo. Parla la relatrice della direttiva approvata ieri: “Abbiamo pensato ai giovani”

La Ue e la guerra al fumo. Parla la relatrice della direttiva approvata ieri: “Abbiamo pensato ai giovani”
Si chiama Linda McAvan ed è membro britannico di centro sinistra del Parlamento europeo. Ora è stata incaricata di guidare i negoziati con il Consiglio per trovare un accordo finale. L'obiettivo principale? Impedire alle aziende produttrici di reclutare nuove generazioni di fumatori con prodotti ingannevoli rivolti al target giovanile.

McAvan definisce le proposte adottate un buon compromesso: "L'obiettivo fondamentale della nuova legislazione è di impedire alle aziende produttrici di tabacco di reclutare una nuova generazione di fumatori con il lancio di prodotti ingannevoli rivolti ai giovani. Alcuni di questi prodotti spariranno dal mercato: sigarette aromatizzate e pacchetti profumati sono ideati per attrarre le giovani ragazze al fumo. Abbiamo anche previsto di coprire la maggior parte della superficie di tutti i tipi di packaging con delle avvertenze per la salute."

Il futuro delle sigarette elettroniche. Le sigarette elettroniche non saranno vietate, ma saranno regolamentate come medicinali se le imprese affermano di poter curare o prevenire delle malattie. "La domanda è: come fare in modo che le sigarette elettroniche sul mercato non siano nocive alla salute e non siano vendute ai giovani come prodotti sostitutivi delle sigarette?" sottolinea McAvan.

McAvan ha inoltre ricordato che i cittadini saranno in grado di acquistare le sigarette elettroniche nella stessa maniera di prima: "Non abbiamo mai pensato che le sigarette elettroniche dovessero essere vendute solo in farmacia. Questa è una questione di diritto nazionale. La normativa UE riguarda semplicemente la regolamentazione delle sigarette elettroniche."

I prossimi passi. Gli eurodeputati si incontreranno con i ministri degli Stati membri nelle prossime settimane per cercare di raggiungere un accordo, che sarà poi votato in Parlamento. McAvan spera di poter raggiungere un accordo entro Natale.
 
Fonte: Parlamento europeo

09 Ottobre 2013

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