Influenza. Parte la sorveglianza 2013 di Iss e Ministero. Dovrà essere migliore dell’anno scorso

Influenza. Parte la sorveglianza 2013 di Iss e Ministero. Dovrà essere migliore dell’anno scorso

Influenza. Parte la sorveglianza 2013 di Iss e Ministero. Dovrà essere migliore dell’anno scorso
Il metodo non prevede variazioni rispetto agli anni precedenti: il protocollo InfluNet si baserà sui dati dei medici sentinella e vedrà aggiornamenti settimanali sia sull'incidenza che sui tipi di virus circolanti. Ma gli esperti avvertono: nella stagione 2012-13 la copertura di alcune regioni non è stata sufficiente, quest'anno dovrà migliorare.

Parte oggi, lunedì 14 ottobre, il protocollo InfluNet di sorveglianza per la stagione influenzale, da parte dell'Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute. Andrà avanti fino alla 17a settimana del 2014 (domenica 27 aprile 2014), e come sempre sarà basata sui dati forniti dai medici sentinella, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sparsi su tutto il territorio nazionale.
 
“Il protocollo InfluNet per la stagione 2013 – 2014 non contiene novità rispetto alla precedente stagione influenzale, sia per la sorveglianza clinico-epidemiologica sia per quella virologico-laboratoristica”, fanno sapere dal Sistema di Sorveglianza Sentinella dell'influenza. Gli obiettivi della sorveglianza epidemiologica sono: stimare l’incidenza settimanale della sindrome influenzale durante la stagione invernale, in modo da rilevare la durata e l’intensità dell’epidemia. Gli obiettivi della sorveglianza virologica sono: monitorare la circolazione dei diversi tipi e sottotipi di virus influenzali nelle diverse aree geografiche e nei diversi periodi della stagione epidemica, valutare l’omologia antigenica tra ceppi epidemici e ceppi vaccinali, attraverso analisi sierologiche e molecolari su campioni clinici prelevati dai pazienti con sintomatologia influenzale. “Per quanto riguarda gli aspetti epidemiologici – spiegano gli esperti InfluNet – si sottolinea l’importanza di ottenere una copertura per regione e per fascia di età pari al 2% della popolazione residente per l’intera stagione influenzale”.
La sorveglianza dovrà dunque migliorare, spiegano: “Analizzando infatti i dati della precedente stagione influenzale la copertura per alcune regioni, è stata ben al di sotto dell’atteso. Si richiede pertanto, per ogni regione, una copertura del 2% della popolazione regionale per ogni singola fascia di età e che si mantenga tale per tutta la stagione”.
Per quanto riguarda, gli aspetti virologici, le attività di sorveglianza saranno portate avanti dal Centro Nazionale di riferimento (NIC), che ha sede presso il Dipartimento “Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate” (MIPI), Reparto “Malattie virali e vaccini inattivati” dell’ISS, in collaborazione con la rete dei laboratori INFLUNET.
I risultati virologici nazionali saranno resi pubblici, unitamente a quelli epidemiologici, attraverso l’aggiornamento settimanale dei siti Internet del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/influenza/influenza.jsp), dell’OMS (www.who.int/en/) e
dell’ECDC (www.ecdc.europa.eu/en/ ).
I dati relativi alle caratteristiche antigeniche dei ceppi virali italiani saranno discussi a
Ginevra (OMS), ai fini dell’aggiornamento della composizione del vaccino utilizzabile nella
stagione 2014-2015.  

14 Ottobre 2013

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