Legge di stabilità. Farmindustria in “stato di agitazione”

Legge di stabilità. Farmindustria in “stato di agitazione”

Legge di stabilità. Farmindustria in “stato di agitazione”
Stop al confronto con il Governo al tavolo della farmaceutica. Stop al sostegno all’informazione medico scientifica e alle sperimentazioni cliniche. E azioni più incisive potrebbere arrivare dopo il varo della manovra. Lo ha deciso oggi Farmindustria di fronte all’ipotesi di nuovi tagli alla farmaceutica.

“Stato di agitazione”. Non era mai successo. O almeno non era mai stato definito così. Ma evidentemente i tagli alla spesa farmaceutica di cui si parla nella bozza della legge di stabilità circolata ieri hanno indotto gli industriali del farmaco a spingersi verso questo lessico “sindacale”.
 
E sì perché al termine della Giunta di Farmindustria riunita oggi pomeriggio a Roma è stato desico di entrare in “stato di agitazione” come comparto industriale se i tagli dovessero trovare conferma nel testo definitivo che sarà varato in nottata.
 
L' associazione, ha spiegato Massimo Scaccabarozzi all’Ansa al termine della riunione, sta valutando anche '' dure forme di protesta'' se le ipotesi verranno confermate.
''Noi siamo al fianco del ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel difendere gli investimenti
dello stato in sanità – ha spiegato Scaccabarozzi – ed in particolare a sostegno di quelli nel settore industriali''.
 
Per la Giunta dell'associazione degli industriali se fosse confermato il taglio ai tetti della spesa farmaceutica '' le conseguenze sul settore sarebbero drammatiche e paradossali allo stesso tempo''.
 
Lo stato di agitazione – spiega l’Ansa il presidente di Farmindustria – verrebbe così espresso rifiutando il confronto al tavolo per la farmaceutica, '' fermando il sostegno all' informazione medico scientifico, e alle sperimentazioni
cliniche''.
 
Scaccabarozzi ha aggiunto che le aziende chiederanno la certificare dei dati inserire nel sistema di tracciatura dei farmaci: '' andremo a ripianare solo sui dati così accertati''.
 
Ed infine, ha concluso Scaccabarozzi, ''non ci saranno le condizioni per portare i nuovi prodotti ai pazienti''. Eventuali misure ulteriori saranno decise nella riunione della Giunta che sarà convocata per la prossima settimana.

15 Ottobre 2013

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