Cri. I sindacati chiedono un anno di proroga per la riforma. Domani manifestazione a Roma

Cri. I sindacati chiedono un anno di proroga per la riforma. Domani manifestazione a Roma

Cri. I sindacati chiedono un anno di proroga per la riforma. Domani manifestazione a Roma
Un anno, secondo Cgil, Cisl, Uil e Cisal, è il tempo necessario per una riorganizzazione seria della Croce Rossa e per la definizione condivisa di punti essenziali: livelli dei servizi, fabbisogni di personale, tutela dei lavoratori precari (quasi la metà dell’intero organico).

Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Cisal scendono in piazza per chiedere garanzie a tutela dei 4.000 lavoratori della Croce Rossa Italiana. E proseguono la mobilitazione che domani vedrà un presidio nazionale a Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati, a partire dalle ore 10.30.
 
Al centro della protesta – spiega una nota –  il modo con la quale si sta procedendo al riordino della Cri, trasformata da ente pubblico in associazione di diritto privato, con tutte le incertezze sul piano della tenuta occupazionale e retributiva. Vale a dire il rischio di un netto ridimensionamento dell’ente e di una grave emorragia di posti di lavoro. Rischio che danneggerebbe non solo gli operatori della Croce rossa, ma anche i cittadini che dalla Croce rossa ogni giorno ricevono assistenza e supporto.
 
Con la mobilitazione, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal ribadiranno con forza la richiesta di un anno di proroga all’applicazione della riforma. Il tempo necessario per una riorganizzazione seria della Cri e per la definizione condivisa di punti essenziali: livelli dei servizi, fabbisogni di personale, tutela dei lavoratori precari (quasi la metà dell’intero organico).
 
Ma non solo. La proroga – conclude la nota sindacale – servirebbe infatti anche per permettere al Governo di utilizzare la delega legislativa contenuta nel ddl Lorenzin presentato a luglio. E mettere a punto quei correttivi alla riforma necessari per mantenere la qualità delle prestazioni all’utenza e i livelli occupazionali. 

16 Ottobre 2013

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