Legge Stabilità. Cisl Medici: “A pagare, come sempre, sono i soliti noti”

Legge Stabilità. Cisl Medici: “A pagare, come sempre, sono i soliti noti”

Legge Stabilità. Cisl Medici: “A pagare, come sempre, sono i soliti noti”
Per il segretario Biagio Papotto “gli interventi previsti nella legge di stabilità per l’anno 2014, in special modo agli artt. 10 e 11, con riferimento alla spesa pubblica e ai pubblici dipendenti, sono ancora inadeguati rispetto alle reali necessità del Paese, alle aspettative di equità fiscale e ai diritti dei medici e dei dirigenti sanitari”.

La Cisl medici contro le misure sul personale del Ddl Stabilità. “Gli interventi previsti nella legge di stabilità per l’anno 2014, in special modo agli artt. 10 e 11, con riferimento alla spesa pubblica e ai pubblici dipendenti, sono ancora inadeguati rispetto alle reali necessità del Paese, alle aspettative di equità fiscale e ai diritti dei medici e dei dirigenti sanitari, vessati – unitamente agli altri dipendenti pubblici – da anni di continue e dolorose rinunce neppure minimamente bilanciate da un riconoscimento almeno formale (e morale) per gli importantissimi, essenziali, compiti svolti”, ha dichiarato Biagio Papotto Segretario Generale Cisl Medici.
 
“Bene ha fatto, quindi, – ha proseguito Papotto – il Segretario Generale della CISL, Raffaele Bonanni, unitamente agli altri Segretari Generali Confederali, a proclamare lo sciopero articolato di quattro ore per richiamare una maggiore e doverosa attenzione su quanto è ancora da fare”.
 
“Il prolungamento del blocco dei contratti, la “cristallizzazione” dell’indennità di vacanza contrattuale al 2013 (già di per se’ insufficiente palliativo per la mancanza di adeguamenti contrattuali) e il sospetto che la previsione della stessa anche per gli anni 2015/16/17 sia profetico segno di mancanza di contenuti economici nei contratti anche negli anni futuri (solo per citare alcuni aspetti) – aggiunge il Segretario Generale della Cisl Medici – impongono la massima attenzione e la massiccia mobilitazione della categoria medica per non “surrogare” con i tagli alle proprie retribuzioni i mancati opportuni interventi sulla spesa improduttiva, reale problema mai seriamente affrontato”.
 
“Parteciperemo quindi  convintamente – ha concluso Papotto – allo sciopero proclamato da CISL, CGIL e UIL e vaglieremo ulteriori mobilitazioni ed azioni specifiche in difesa della categoria, coinvolgendo anche tutti gli altri sindacati della dirigenza medica e veterinaria”.

23 Ottobre 2013

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