Legge di Stabilità. Cgil: “Un’amara beffa. Il Governo cambi rotta”

Legge di Stabilità. Cgil: “Un’amara beffa. Il Governo cambi rotta”

Legge di Stabilità. Cgil: “Un’amara beffa. Il Governo cambi rotta”
Massimo Cozza (Fp Cgil Medici) e Cecilia Taranto (Fp Cgil) puntano il dito contro i 400 milioni riservati ai policlinici privati a fronte di 1,1 miliardi tagliati alla sanità pubblica. E chiedono al Governo risposte concrete per la stabilizzazione di 35mila precari della sanità e per la formazione specialistica dell'Università pubblica.

“A fronte di scelte politiche di potere di investimento nel privato, i cittadini avranno un servizio pubblico sempre più povero, già decurtato di oltre 30 miliardi di tagli lineari in pochi anni”. Così si traduce il maxiemendamento del Governo alla legge di Stabilità per Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, e Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil. Infatti il maxiemendamento non solo conferma il taglio di 1,150 miliardi al Fondo Sanitario Nazionale per il biennio 2015 -2016 – “colpendo le risorse contrattuali che avrebbero consentito di valorizzare la professionalità e di premiare il merito di medici ed operatori della sanità pubblica” – ma finanzia con 400 milioni di euro i policlinici universitari privati dal 2014 al 2024”.
 
Per questo Cozza e Taranto chiedono che il Governo, “prima di pensare a destinare risorse ai policlinici universitari privati, si impegni a dare nel prossimo incontro con il sindacato del 3 dicembre una risposta alle nostre richieste di stabilizzazione per i 35mila precari della sanità, e a finanziare la formazione specialistica sanitaria dell'Università pubblica nella quale è stato perfino ridotta la possibilità di accesso ai laureati”.
 
Per i sindacalisti della Cgil, il Governo “deve cambiare rotta. Non vorremmo – concludono Cozza e Taranto – che anche dopo il prossimo passaggio alla Camera il testo definitivo della Legge di Stabilità porti per Natale carbone per la sanità pubblica e doni natalizi per l'università privata”.

27 Novembre 2013

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