Anteprima. Certificati per attività non agonistiche. Fnomceo: “Elettrocardiogramma non obbligatorio se lo si è già fatto” 

Anteprima. Certificati per attività non agonistiche. Fnomceo: “Elettrocardiogramma non obbligatorio se lo si è già fatto” 

Anteprima. Certificati per attività non agonistiche. Fnomceo: “Elettrocardiogramma non obbligatorio se lo si è già fatto” 
È quanto prevede il documento elaborato dal gruppo di lavoro Fnomceo. Per queste attività infatti “la certificazione non può prescindere da un esame elettrocardiografico di base presente nella documentazione clinica”. Ma i medici chiedono anche al Ministero di chiarire la differenza tra attività sportiva non agonistica e attività ludico amatoriale”. IL DOCUMENTO

L’elettrocardiogramma per il certificato medico per l’attività sportiva non agonistica (alunni che svolgono attività sportive parascolastiche e coloro che svolgono attività sportive  organizzate in ambito Coni o presso società sportive affiliate alle Federazioni nazionali) si deve fare obbligatoriamente sì o no? A fornire questa risposta era chiamato il gruppo di lavoro (Fnomceo, sindacati e società scientifiche) che doveva elaborare una sorta di linea guida per mettere ordine nella matassa susseguitasi in quest’ultimo anno. Il documento dovrà essere ora approvato dal Comitato centrale Fnomceo.
 
Ebbene la risposta è che se si è già effettuato un Ecg l’esame non va ripetuto per il certificato medico per attività sportiva non agonistica. 
Ma vediamo la proposta del Gruppo di lavoro
 
1) La certificazione per l'atttività sportiva non agonisitica richiede al medico certificatore l'approfondita conoscenza della storia clinica del soggetto e di un accurato esame obiettivo;
2) la certificazione per l'attività sportiva non agonistica non può prescindere da un esame elettrocardiografico di base presente nella documentazione clinica anche non contestuale.
 
Detto questo il documento della Fnomceo ribadisce comunque che "non vi sono sufficienti evidenze per raccomandare un accertamento elettrocardiografico generalizzato della popolazione sana, mentre sembrano emergere sufficienti elementi per consigliare l'accertamento elettrocardiografico di base a saggetti da avviare all'attività sportiva di tipo competitivo, con particolare riguardo ai non agonisti".
 
Ma per la Fnomceo, "la certificazione deve tener conto anche delle patologie diverse da quelle cardiovascolari, per le quali non sembrano al momento prevedibili procedure di controllo standardizzato su soggetti asintomatici".
  
Oltre a chiarire questi aspetti il documento esplicita come il maggior onere economico a carico delle famiglie sarà solo per quelli Ecg effettuati allo scopo preventivo su pazienti asintomatici e in assenza di significativi fattori di rischio.
  
Inoltre, nel documento si chiede al più presto l’emanazione di una circolare del Ministero che possa chiarire la differenza tra l’attività sportiva non agonistica e l’attività ludico amatoriale.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

02 Dicembre 2013

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