Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma

Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma

Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma

Nulla di fatto oggi durante il confronto al Ministero. Le Regioni a quanto si apprende considerano irrinunciabile possibilità di assumere medici come dipendenti nelle aree carenti. Di segno opposto i sindacati, con la Fimmg in testa, che respingono in toto ogni apertura, anche residuale, alla ‘dipendenza’.

Fumata nera anche oggi al Ministero della Salute all’incontro tra Ministero, Regioni e Sindacati sulla Riforma della medicina generale. E il nodo è sempre la parte che riguarda la possibilità di assumere medici come dipendenti nelle aree carenti.

Le Regioni a quanto si apprende considerano irrinunciabile la possibilità di attivare la dipendenza in una forma residuale per coprire incarichi vacanti non assegnati attraverso la convenzione, funzioni territoriali strutturate e fabbisogni assistenziali non soddisfatti. Ricordiamo che nell’attuale bozza il canale ‘dipendenza’ potrebbe essere utilizzato per le Case della Comunità, le aree con carenza assistenziale, la continuità assistenziale, la risposta ai bisogni non differibili e le attività di presa in carico della cronicità e della fragilità. 

A parte questo, le Regioni avrebbero aperto a modifiche su tutto il resto, anche per quanto riguarda il ruolo unico.

Di segno opposto i sindacati, con la Fimmg in testa, che respingono in toto ogni apertura alla ‘dipendenza’.

Il braccio di ferro, dunque, prosegue. Il tavolo è stato così aggiornato ed è stato chiesto ai sindacati di presentare entro martedì delle proposte di modifica al testo nella speranza si possa giungere ad un accordo.

14 Maggio 2026

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