Smi: “Sì a specializzazione ed equipollenza. No a debito orario e retribuzione per obiettivi”

“Nel corso del secondo incontro presso il Ministero della Salute sulla riforma della medicina generale sono state recepite due proposte del Sindacato Medici Italiani: l’istituzione di una specializzazione in medicina generale, con equipollenza per i medici già formati nei corsi regionali e con esperienza sul territorio, e l’abolizione del Ruolo Unico”.

Lo dichiara in una nota la segretaria generale dello SMI, Pina Onotri, presente al tavolo insieme a Gian Massimo Gioria, responsabile nazionale dell’Area Convenzionata.

“Permangono però criticità importanti – prosegue lo SMI – a partire dal debito orario per i medici di medicina generale nelle Case di Comunità e dalla retribuzione per obiettivi, su cui abbiamo ribadito il nostro secco no”.

Il sindacato avverte quindi che “se non verrà risolto quest’ultimo nodo, partendo dal fatto che siamo già in stato di agitazione, mobiliteremo tutta la categoria”.

Secondo quanto riferito dallo SMI, il Ministero avrebbe proposto alle organizzazioni sindacali di presentare emendamenti alla bozza di decreto legge già resa pubblica. “Lo SMI si è reso disponibile a presentare emendamenti, fermo restando che la nostra protesta rimane in atto”, conclude la nota.

14 Maggio 2026

© Riproduzione riservata