Domani Stato Regioni. Al centro l’individuazione delle tre Regioni benchmark per i costi standard

Domani Stato Regioni. Al centro l’individuazione delle tre Regioni benchmark per i costi standard

Domani Stato Regioni. Al centro l’individuazione delle tre Regioni benchmark per i costi standard
In discussione le tematiche rinviate da giovedì scorso. In particolare, oltre all’individuazione delle tre regioni benchmark, ci saranno la rappresentatività per il rinnovo delle convenzioni, le banche del latte umano donato, la  ripartizione dei fondi emocomponenti e servizi trasfusionali e le terme. La mattina le Regioni esamineranno l'Atto di indirizzo per le convenzioni.

Convocata per domani pomeriggio la Conferenza Stato regioni con all’ordine del giorno i temi sanitari oggetto della Conferenza della settimana scorsa poi rinviata.
 
Il punto più importante è senza dubbio la scelta delle tre Regioni benchmark “per la determinazione del fabbisogno sanitario standard”, tra le cinque indicate dal Ministero della Salute (Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lombardia e Veneto).
L’accordo dovrebbe esserci anche perché nelle settimane scorse lo stesso  Vasco Errani aveva sottolineato come le Regioni “vogliono avviare i costi standard già dal 2013, in via sperimentale, perché siamo alla fine dell’anno e approveremo il decreto sulle cinque regioni di riferimento”.
 
Sarà poi all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni l’accordo avente ad oggetto “Disciplina del procedimento di contrattazione colletiva per il rinnovo degli accordi con il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale”. Nel testo viene indicato come la delegazione di parte pubblica per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali con il personale convenzionato con il Ssn e con le farmacie pubbliche e private viene costituita dalla struttura tecnica interregionale – Sisac – composta dai rappresentanti regionali nominati dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni. Di questa delegazione di parte pubblica faranno parte anche, limitatamente alle materie di rispettiva competenza, un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell’economia e finanze, del lavoro e politiche sociali, e della salute, designato dai rispettivi ministri. La parte sindacale, invece, è costituita dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in campo nazionale di ciascuna categoria individuate in base al criterio della consistenza associativa rilevata dalla Sisac.

Nella riunione si esaminerà anche il parere sulla proposta del Ministero della Salute di "Obiettivi e criteri ai fini della ripartizione tra le Regioni, per l'anno 2013, dei fondi da destinarsi alla rintracciabilità del sangue e degli emocomponenti" (oltre 1,3 mln), sulla notifica degli effetti indesiderati e incidenti gravi (624.907 euro) e per l'applicazione delle norme Ue sul sistema di qualità sei servizi trasfusionali (756.307 euro).
 
Infine, si rinnova per il periodo 2013-2015 l'accordo Federterme-Regioni sull'erogazione delle prestazioni termaliche rivede nella parte economica – con un aumento delle tariffe di 10 milioni nei tre anni (+3%) – delle patologie tutelate, delle prestazioni e della ricerca scientifica. 

La mattina precedente la Stato Regioni, la Conferenza dei presidenti dovrebbe invece avviare un primo esame dell’Atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni con il personale medico del Ssn.

04 Dicembre 2013

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