Stamina. Per i tecnici è “pericolosa e scadente”. Lorenzin: “Come cura oggi non esiste”

Stamina. Per i tecnici è “pericolosa e scadente”. Lorenzin: “Come cura oggi non esiste”

Stamina. Per i tecnici è “pericolosa e scadente”. Lorenzin: “Come cura oggi non esiste”
"Preoccupante la pratica di utilizzare le cellule provenienti da un paziente e infuse in un altro paziente". La dose dell'infusione "potrebbe definirsi omeopatica" e non ci sono gli estremi per un "uso compassionevole". Questo il contenuto dei verbali del tavolo tecnico che aveva bocciato il metodo già nel 2012. Intanto, dalle cartelle cliniche di Brescia: "Nessun malato migliora".

"Una tecnica pericolosa e scadente. Non esiste documentata efficacia del metodo Stamina Foundation". Questo il contenuto dei verbali del tavolo tecnico composto da Iss, Aifa, Cnt e Nas, che aveva così bocciato, già nel 2012, il metodo di cura proposto dalla Stamina Foundation di Davide Vannoni. I verbali, riportati oggi dall'Ansa, definiscono "preoccupante" la pratica di utilizzare le cellule provenienti da un paziente e infuse in un altro paziente". Per quanto poi riguarda la dose dell'infusione, si spiega che "la si potrebbe definire omeopatica". Il metodo Stamina farebbe presupporre l'uso di siero fetale bovino nei terreni di coltura, vengono inoltre segnalati timori circa possibili "danni neurologici" e altri "effetti collaterali dopo infusione, da verificare nel tempo". Si spiega così, dunque, perché "non ci sono gli estremi per un uso compassionevole".

Anche nelle carte dell'inchiesta di Torino, in un documento redatto dal Pm Raffaele Guariniello già nel 2012, emergerebbero gravi rischi potenziali, in parte dovuti al fatto che lo staff di Vannoni operava in "locali di cui non erano certificate sterilità e adeguatezza", mentre in altri casi le sedi erano state "nascoste a San Marino nel palese intento di sfuggire ai controlli istituzionali previsti in Italia". Le controindicazioni del metodo stamina sarebbero gravissime: dalla cefalea alle meningiti batteriche, dai "traumi midollari" alle "localizzazioni cellulari atipiche e incontrollate", fino al rischio di "insorgenza di tumori dovuti alla possibile selezione-trasformazione di cellule preneoplastiche durante le manipolazioni in vistro".

A tutto questo si è aggiunta oggi La Stampa che, in possesso delle 36 cartelle cliniche dei pazienti trattati con il metodo Vannoni agli Spedali Civili di Brescia, ha rivelato il loro contenuto: nessun malato migliora. Anzi, vi è anche l'ipotesi di una morte sospetta. Sempre secondo il quotidiano torinese, da una relazione 'top secret' degli stessi Spedali Civili del 4 dicembre scorso emergerebbe "che non si ravvisano segni di miglioramento in nessuno dei pazienti, salvo quanto riferito dai genitori nel caso di due bambini e direttamente nel caso di un adulto". Dunque "i tre miglioramenti su 36 casi sarebbero frutto solo di impressioni soggettive, non di riscontri clinici. E chi è il paziente 'numero uno' che dichiara di stare meglio? E' Luca Merlino, della direzione sanitaria in Regione Lombardia, dal quale ha origine la vicenda, perchè "sarebbe stato proprio lui a promuovere l'adozione del metodo Vannoni a Brescia".

Ma non finisce qui. Il quotidiano ha riportato anche uno scambio di mail tra a Stamina Foundation e Camillo Ricordi, lo scienziato italiano che dirige il Centro trapianti cellulari e il Diabetes Research Institute a Miami e che si è offerto di effettuare una verifica scientifica del metodo Stamina. Ebbene la biologa del tema di Vannoni, Erica Molino, scrive in inglese a Ricordi: "Non abbiamo mai valutato l'espressione genica delle nostre cellule e non sappiamo se esprimano quei fattori che sono essenziali per mantenere il loro stato di cellule staminali". Come dire, conclude La Stampa, "non sappiamo cosa iniettiamo ai pazienti".

"Come cura compassionevole Stamina non esiste". Lo ha detto oggi il ministro della Salute, Betrice Lorenzin, a margine dell'inaugurazione del Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell'ospedale di Chieti. "L'unica cosa che abbiamo oggi a disposizione – ha sottolineato il ministro – è il verdetto del primo comitato scientifico che ci ha detto che non è una cura". Lorenzin ha poi annunciato che il nuovo comitato scientifico chiamato a valutare il metodo stamina, dopo la sospensione del decreto di nomina del primo comitato da parte del Tar del Lazio, "avverrà entro 2 o 3 giorni".

21 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...