Intersindacale: “Difendete il Ssn e i suoi professionisti”. Lettera appello a Governo e Regioni. Chiesto incontro urgente

Intersindacale: “Difendete il Ssn e i suoi professionisti”. Lettera appello a Governo e Regioni. Chiesto incontro urgente

Intersindacale: “Difendete il Ssn e i suoi professionisti”. Lettera appello a Governo e Regioni. Chiesto incontro urgente
Evidenziate cinque criticità/priorità: responsabilità professionale, rinnovo dei contratti, precariato, formazione specialistica, riconoscimento della peculiarità della dirigenza medica e sanitaria. “Si tutela il sistema delle cure se si tutela chi quelle cure è chiamato ad erogare”. L'appello inviato anche al ministro per la Semplificazione Madia e al coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Coletto. LA LETTERA.

Subito la legge sulla responsabilità professionale. Avviare la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Riconoscere la peculiarità dei medici e dirigenti sanitari. Trovare una soluzione definitiva al problema del precariato in sanità. Allineare il numero dei contratti di formazione specialistica con quello dei laureati.  Sono queste le cinque richieste che le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria, tecnica e professionale hanno elencato in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai Ministri della Salute Beatrice Lorenzin e della Semplificazione Maria Anna Madia, al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e al coordinatore degli Assessori alla Salute Luca Coletto, che si conclude con la richiesta di un incontro per cercare soluzioni esaustive.
 
“Si tratta di temi prioritari per la tenuta del Sistema Sanitario – si legge nella lettera allegata – che al nuovo Governo chiedono segnali positivi, un inequivocabile riconoscimento della centralità del SSN pubblico come strumento imprescindibile del diritto alla salute, il solo che la Costituzione definisce fondamentale. Da un tale dibattito non possono, comunque, essere esclusi i professionisti, sul lavoro dei quali si basano tale centralità e tale diritto”.
 
Per i sindacati, “condannare la sanità pubblica a non reggere l’onda d’urto della crisi e ad essere spazzata via, come in Grecia ed in Spagna, significa incidere sullo stesso grado di civiltà di un Paese, come la vicenda greca dimostra. Ma si tutela il sistema delle cure se si tutela chi quelle cure è chiamato ad erogare”, sottolinea l’intersindacale, secondo la quale “non sarà possibile mantenere un Sistema Sanitario equo, solidale ed universalistico, se i professionisti del Servizio Sanitario vengono sconfitti nei propri valori etici e deontologici, ridotti ad ingranaggi di un apparato che continua a scaricare su di loro l’insostenibile obbligo di continuare a colmare il vuoto tra le attese dei cittadini e le risorse a disposizione”.

24 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...