Css: chirurghi critici sulla composizione

Css: chirurghi critici sulla composizione

Css: chirurghi critici sulla composizione
L’associazione dei chirurghi contesta l’assenza di alcune componenti professionali nel nuovo Consiglio superiore di Sanità, a fronte di “ben sei esponenti dell'università”. “I chirurghi italiani e tutti i colleghi ospedalieri – afferma il presidente Vincenti - hanno avuto ancora una volta la prova della grande considerazione che l’istituzione centrale riserva a tutti coloro che svolgono la parte predominante, per quantità e qualità, dei compiti assistenziali”.

“Come Associazione dei chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), non possiamo che rilevare con disagio che, a parte la presidenza (peraltro lo stesso nominativo che riveste il ruolo di presidente dell’Istituto Superiore di Sanità! A proposito di cumulo delle cariche!), tra i membri componenti il Consiglio Superiore di Sanità, ben 6 risultano essere illustri esponenti del mondo dell’università: ben tre di università private, due dell’Università S. Raffaele di Milano, uno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, due di università pubbliche (Padova, Tor Vergata, Roma), uno della segreteria tecnica del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca”. E' quanto dichiara Rodolfo Vincenti, presidente Acoi: “A leggere la composizione del nuovo Consiglio Superiore di Sanità si rimane leggermente perplessi”, aggiunge Vincenti osservando come il Css sia un organo consultivo tecnico di nomina ministeriale che “svolge funzioni di primaria importanza ed esprime parere obbligatorio sulle grandi tematiche della salute pubblica e, tra di esse, sui provvedimenti di coordinamento e sulle istruzioni obbligatorie per la tutela della salute. Insomma, se si deve credere ai decreti attuativi esso risulta essere organismo di fondamentale importanza”.
Secondo il presidente dell’Acoi, quindi, “appare del tutto singolare l’assenza paritaria di altre componenti fondamentali per la corretta risposta alle domande di salute. I chirurghi italiani, e tutti i colleghi ospedalieri, hanno avuto in tal modo ancora una volta la prova della grande considerazione che l’istituzione centrale riserva a tutti coloro che svolgono la parte predominante, per quantità e qualità, dei compiti assistenziali e formativi all’interno di un Sistema Sanitario Nazionale che sembra essere ancora considerato, malgrado tutto, tra i Sistemi più efficienti al mondo”.I chirurghi ospedalieri , dunque, ritengono “doveroso il loro coinvolgimento nella pianificazione dei processi di salute a tutela – conclude il presidente Acoi – non solo del proprio insostituibile ruolo, ma anche a tutela del cittadino oggi sempre più condizionato nel suo diritto costituzionale alla salute”.

21 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami
Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami

Con un’accelerazione della trattativa, arriva nella serata di oggi la firma dell'ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A...

Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato
Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato

Scatta la protesta dei sindacati contro quello che definiscono “l’emendamento della vergogna”. Domani, mercoledì 24 giugno, dalle ore 11, le delegazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp saranno...

Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”
Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”

Di fronte al totale e persistente silenzio istituzionale da parte del Ministero della salute, la categoria dei Massofisioterapisti rompe gli indugi e scende in piazza. Aimfo Associazione Italiana Massofisioterapisti, Fisioterapisti...

Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”
Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”

Un regalo di benvenuto ai nuovi nati, un gesto di attenzione verso le famiglie, un'idea di politica sociale. Sembrava tutto legittimo, nella delibera di una Giunta comunale che aveva istituito...