Tagli stipendi dirigenti. Cimo: “Basta. È ora di riconoscere la peculiarità dei medici”

Tagli stipendi dirigenti. Cimo: “Basta. È ora di riconoscere la peculiarità dei medici”

Tagli stipendi dirigenti. Cimo: “Basta. È ora di riconoscere la peculiarità dei medici”
“Il medico non è un semplice impiegato dello Stato ma un professionista di elevata specialità”. Per questo la Cimo chiede di attuare “rapidamente” una riforma della PA per “premiare i migliori” e “superare l'appiattimento e l'omologazione dei lavori introdotto negli anni 90”. Pronti ad "iniziative a difesa della categoria”.

“Si ripropone, ancora una volta, l’ipotesi di tagli alla Dirigenza pubblica che potrebbe interessare anche i medici del SSN senza tenere conto delle peculiarità professionali di una categoria il cui percorso professionale, la cui complessità di attività e la cui specificità del ruolo, individuano nel medico un dirigente atipico che poco o nulla ha a che fare con la dirigenza del pubblico impiego”. Un’ipotesi che la Cimo rifiuta categoricamente. Perché, spiega il una nota, “il medico non è un semplice impiegato dello Stato ma un professionista di elevata specialità; questo è il motivo per il quale accetta qualsiasi riforma che sia nell’ottica della meritocrazia e non certamente di un taglio lineare indiscriminato che coinvolge tutti”.

La Cimo ricorda quindi che per diventare Medico del SSN occorrono almeno 11 anni di studi ed un percorso formativo che continua per tutta la carriera. “Il medico lavora H24 per 365 giorni l'anno, in condizioni organizzative precarie legate alla progressiva involuzione del nostro Sistema sanitario pubblico, deve prendere decisioni vitali per i pazienti in pochi minuti, è sottoposto a crescenti richieste di risarcimenti senza che il parlamento sia ancora riuscito a trovare, in questi ultimi 10 anni, una soluzione normativa equa”, sottolinea ancora, ribadendo la propria contrarietà ai tagli degli stipendi dei Dirigenti “perché fanno solo cassa , colpendo indiscriminatamente, e aggravando la situazione della pubblica amministrazione”.  

La Cimo lancia dunque un appello al Presidente del Consiglio Matte Renzi “perché attui rapidamente una riforma della PA finalizzata a premiare i migliori ed a riconoscere la  peculiarità di alcune professioni, come quella dei Medici, superando l'appiattimento e l'omologazione dei lavori introdotta negli anni 90 e rivelatasi, nei fatti, fallimentare. In Sanità un cambio di strategia ed un maggiore coinvolgimento dei professionisti porterà risparmi che sono, certamente, maggiori degli iniqui tagli ma, soprattutto, porterà ad un miglioramento dei servizi erogati ai cittadini”.

La Cimo annuncia infine che nei prossimi giorni valuterà “le iniziative da intraprendere a difesa della categoria, anche coordinandosi con le altre OO. SS. del settore”.

07 Aprile 2014

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