In sofferenza non solo i medici ma anche gli infermieri e tutti gli altri operatori

In sofferenza non solo i medici ma anche gli infermieri e tutti gli altri operatori

In sofferenza non solo i medici ma anche gli infermieri e tutti gli altri operatori

Gentile Direttore,
l'articolo riportato QS di oggi non rende giustizia agli altri operatori sanitari, Infermieri, Tecnici e al personale di supporto OSS che  sono stati citati anch'essi dal Ministro a Ballarò. Non solo i Medici sono stremati, ma mi permetto di sottolineare che gli Infermieri lo sono altrettanto se non di più, perché con il turnover bloccato e l'aumento dell'età pensionabile sono i primi "turnisti veri" a sentire e a sostenere il peso dell'assistenza diretta al malato.
 
La guardia medica è sì attiva, ma non diretta, ovvero non "vigile", non ha attività continua di assistenza e sorveglianza come il personale Infermieristico… è più un'attività a chiamata (fatte le doverose eccezioni!).
Con questo mi riallaccio all'articolo sulla maggiore percentuale di presenza femminile: certamente la maggior parte del personale infermieristico è donna, vuoi per cultura, ma anche per l'entità dello stipendio a fronte dell'impegno lavorativo richiesto.
 
Non a caso infatti è al Sud, in cui la vita è meno costosa, che si ha la percentuale maggiore di presenza maschile, che al Nord (ma non tutti del Nord!) ricopre invece posti di maggior prestigio (e maggior stipendio) come Medici Ospedalieri e MMG…
La percentuale di Infermieri in Italia è ancora la più bassa d'Europa rispetto alla popolazione, che ha peraltro un tasso maggiore di invecchiamento e di patologie croniche che necessitano di maggior assistenza di base infermieristica e di minor assistenza medica continua…. però di questo purtroppo i media ne parlano ancora poco o danno tanta enfasi. come nell'articolo a cui faccio riferimento alla sola componente Medica…
 
Anche gli altri operatori sanitari hanno la dignità di essere menzionati e a volte anche più ragion d'essere.
 
Evita Zoni
Infermiera di Bologna
 
 
Gentile dottoressa Zoni,
condivido appieno la sua riflessione, anche se penso non sia il caso di aprire una sorta di "classifica" di chi è più in sofferenza tra gli operatori sanitari. Quotidiano Sanità non ha mai sottaciuto realtà e problematiche dell’intero comparto sanitario. Infermieri, tecnici e altri professionisti della salute compresi. Ieri il ministro a Ballarò ha parlato di “ospedalieri” e quindi ovviamente comprendendo tutti. Abbiamo titolato sui medici perché è su di loro e sugli altri dirigenti del Ssn che si concentrano le ipotesi, smentite del resto dal ministro, di possibili tagli agli stipendi.
 
C.F.

16 Aprile 2014

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