Manovra: le prime ipotesi. Per la sanità 4 mld di tagli nel triennio. Sforbiciata a farmaci, specialistica, ospedaliera convenzionata e beni e servizi. Tetto a stipendi manager e dirigenti

Manovra: le prime ipotesi. Per la sanità 4 mld di tagli nel triennio. Sforbiciata a farmaci, specialistica, ospedaliera convenzionata e beni e servizi. Tetto a stipendi manager e dirigenti

Manovra: le prime ipotesi. Per la sanità 4 mld di tagli nel triennio. Sforbiciata a farmaci, specialistica, ospedaliera convenzionata e beni e servizi. Tetto a stipendi manager e dirigenti
Il testo approderà domani in CdM. Ecco le prime anticipazioni di Sole 24 Ore e Messaggero. Per la farmaceutica giù i tetti per territoriale e ospedaliera e gare per i generici. Giù anche le tariffe delle convenzioni per specialistica e ospedalità privata. Per gli stipendi potrebbero arrivare vari scaglioni di tetto per manager e dirigenti a secondo del ruolo (da 60mila a 168mila euro). E infine 700 milioni (2014-2015) dai beni e servizi

Cominciano a concretizzarsi i taglia alla sanità. Come già preannunciato dallo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la cifra per il 2014 sarà inferiore al miliardo, ma di poco. La prima bozza sulla manovra che approderà domani in Consiglio dei Ministri, anticipata oggi da Il Sole 24 Ore, vede 'concretizzarsi' quei 4,5 mld di spending review previsti nel Def per il 2014.
 
Per il comparto sanità si prevede una riduzione della spesa sanitaria di 868 mln già da quest'anno e di 1,508 mld a partire dal 2015. Sembrano però scongiurati i tagli lineari, visto che nel testo si prevederebbe che la riduzione del Fondo debba tener conto delle differenze esistenti tra quelle Regioni 'virtuose' con i fondamentali in regola e quelle 'meno attente' al bilancio. Dovrebber esser lasciata anche una certa libertà ai governatori riguardo le modalità con le quali ottenere risparmi. Potranno quindi decidere anche di tagliare in altro modo, pur garantendo risparmi per quegli importi previsti.

Quanto alle misure sugli stipendi dei medici che avevano allarmato i sindacati al punto da minacciare scioperi già da maggio, è il Messaggero a dare molte anticipazioni. In questo caso il riferimento base, come già annunciato più volte dal premier Matteo Renzi nelle scorse settimane, è quello della retribuzione del presidente della Repubblica, che ha un importo lordo di circa 240 mila euro. Questo sarà il limite massimo da applicare nella pubblica amministrazione ai dirigenti di prima fascia che hanno un incarico di capo dipartimento.
 
Ma la maggior parte dei manager e dirigenti si dovrà fermare più in basso. È previsto, infatti – sempre secondo quanto anticipato da il Messaggero –  che l’importo del tetto sia ridotto rispettivamente del 30%, del 60% e del 75%, per gli altri dirigenti di prima fascia, per quelli di seconda fascia e per il restante personale. Le tre categorie si troverebbero quindi a non poter andare oltre i 168 mila, i 96 mila e ed i 60 mila euro: questa ultima cifra – scrive il quotidiano romano – sarebbe quindi la prima soglia a scattare, per chi non ha un contratto di dirigente. Il rispetto dei limiti dovrà essere valutato in riferimento a tutte le somme percepite dagli interessati a qualunque titolo, comprese quelle erogate da enti diversi o quelle ottenute quali corrispettivo di incarichi occasionali. C’è poi un limite specifico nel caso di aspettative o incarichi fuori ruolo: in questi casi indennità o rimborsi spese non potranno superare il 25% del trattamento economico complessivo. Il tetto massimo dovrebbe valere – sempre seconso quanto scritto da il Messaggero – anche per il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, sul quale sarà operata una riduzione dello stipendio del 5% nel caso superi il livello fissato per i dirigenti di seconda fascia, ossia 96 mila euro. Il tutto dovrebbe scattare già con gli stipendi maggio.
 
Si passa poi al capitolo sulla farmaceutica dove – secondo la bozza di decreto anticipata da il Sole 24 Ore –  si prevederebbero gare tra farmaci generici uguali che l'Aifa dovrà lanciare per selezionare i tre con il costo più basso. Lo Stato dunque rimborserà solo i medicinali che costano meno, mentre sugli altri sarà l'assistito a dover pagare la differenza di prezzo. Si prevede inoltre l'individuazione di categorie terapeutiche omogenee sovrapponibili per risultati. Le Regioni potrebberò così scegliere, per mezzo di altre gare, i farmaci con il costo più basso. Sempre in tema di spesa farmaceutica poi sarebbe previsto l'abbassamento dei tetti della terriotoriale che passerebbe dall'11,35% all'11,25% nel 2014 per scendere ancora all'11,20% nel 2015, mentre per l'ospedaliera si dovrebbe passare dall'attuale 3,5% al 3,4%, per arrivare al 3,35% nel 2015.

Taglio anche alle  tariffe delle convenzioni per la specialistica e l'ospedalità privata. Qui il taglio sale dal 2% al 3,5% nel 2014, e arriva al 4% nel 2015. 
Sempre nella bozza di decreto è indicata infine la cifra di 200 milioni di euro nel 2014 e 500 milioni nel 2015 come risparmio dall'applicazione dei prezzi di riferimento ai beni e servizi non strettamente sanitari  riguardanti i lavori, i servizi e le forniture e per i nuovi standard degli ospedali.


 


Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

17 Aprile 2014

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