Anteprima. Precari sanità: la nuova bozza del Dpcm. Sì ai concorsi per tempo indeterminato. Contratti a tempo determinato prorogati al 2016. Incontro con i sindacati il 3 giugno

Anteprima. Precari sanità: la nuova bozza del Dpcm. Sì ai concorsi per tempo indeterminato. Contratti a tempo determinato prorogati al 2016. Incontro con i sindacati il 3 giugno

Anteprima. Precari sanità: la nuova bozza del Dpcm. Sì ai concorsi per tempo indeterminato. Contratti a tempo determinato prorogati al 2016. Incontro con i sindacati il 3 giugno
Questo quanto prevede la bozza di Dpcm predisposta all’esito delle osservazioni formulate dal Mef e dalla Funzione Pubblica. Viene specificato che le procedure concorsuali saranno avviate fermi restando gli obiettivi di contenimento della spesa complessiva di personale, a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016. LA BOZZA

Pronta la bozza di Dpcm precari che tiene conto delle osservazioni formulate dal Ministero dell'Economia e della Finanza e dalla Funzione Pubblica. Il decreto disciplina le procedure concorsuali riservate per l’assunzione presso gli Enti del Ssn e prevede specifiche disposizioni per il personale dedicato alla ricerca.
 
Viene stabilito che, ferme restando le graduatorie dei concorsi pubblici a tempo indeterminato, gli Enti, entro il 31 dicembre 2016, possono bandire procedure concorsuali per titoli ed esami per assunzioni a tempo indeterminato del personale.
 
Per tali bandi si dovrà tenere conto anche del personale che alla data del 30 ottobre 2013 abbia maturato negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche presso enti del medesimo ambito regionale diversi da quello che indice la procedura.
 
Nel documento si spiega poi che le procedure concorsuali sono avviate, fermi restando gli obiettivi di contenimento della spesa complessiva di personale, a valere sulle risorse assunzionali relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 anche complessivamente considerate, nel rispetto della programmazione del fabbisogno, nonché, a garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno, nel limite massimo complessivo del 50%, in alternativa a quelle di cui all’art. 35, comma 3- bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o in maniera complementare purché nel limite della predetta percentuale. Si specifica che l'avvio di queste procedure deve poi tener conto anche del blocco del turnover e degli eventuali vincoli assunzionali presenti nelle Regioni sottoposte a Piani di rientro.

Si potranno prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato del personale sino all’espletamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.
Gli enti che hanno vuoti in organico relativamente alle qualifiche per le quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, nel rispetto dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente, potranno procedere all'assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, dei lavoratori socialmente utili indirizzando una specifica richiesta alla Regione.

Quanto al personale dedicato alla ricerca, alle procedure concorsuali sono ammessi coloro che hanno un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato dedicato alla ricerca in sanità. I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato dei ricercatori nel Ssn che hanno maturato alla data di pubblicazione della legge n. 125 del 30 ottobre 2013, nell’ente che intende effettuare le procedure concorsuali, o in altri enti del Servizio sanitario regionale, almeno tre anni di servizio, potranno essere prorogati fino al completamento delle medesime procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.
 
Il personale medico con almeno cinque anni di prestazione continuativa antecedenti alla scadenza del bando, infine, fatti salvi i periodi di interruzione previsti dalle disposizioni vigenti, presso il pronto soccorso delle aziende sanitarie locali, è ammesso a partecipare ai concorsi di cui al presente decreto ancorché non in possesso del diploma di specializzazione. 
 
La nuova bozza sarà discussa con i sindacati il prossimo 3 giugno al ministero della Salute.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

22 Maggio 2014

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