Veneto. Al via Piano Caldo 2014. Coletto: “Importante l’informazione”

Veneto. Al via Piano Caldo 2014. Coletto: “Importante l’informazione”

Veneto. Al via Piano Caldo 2014. Coletto: “Importante l’informazione”
Scatta il protocollo che mette in rete l’emergenza-urgenza, la rete ospedaliera, quella territoriale, l’Arpav, la Protezione Civile e i Servizi Sociali Regionali e degli Enti Locali. Elemento cardine è l'indice “Humidex” che considera temperatura, tasso di umidità e qualità dell’aria.

Disposto in Veneto, per la prima volta nel 2014, il ‘Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature’ approvato dalla Giunta regionale a fine maggio. Il provvedimento è stato disposto dall’Assessore regionale alla Salute, Luca Coletto.

“Si tratta – ricorda Coletto – di una particolare organizzazione in rete che vede collaborare l’emergenza-urgenza, la rete ospedaliera, quella territoriale, l’Arpav, la Protezione Civile e i Servizi Sociali Regionali e degli Enti Locali per rafforzare l’assistenza ed il monitoraggio delle condizioni di salute delle categorie più a rischio di fronte ad un’ondata di caldo come questa, abbinata ad un peggioramento della qualità dell’aria. Si tratta ad esempio, di intervenire con priorità nei casi più gravi, ma anche di assistere, dal punto di vista informativo e di contatto, le persone in condizioni più disagiate, come gli anziani, e in generale le persone malate croniche che vivono sole”.

Il ‘Piano Caldo 2014’ indica la popolazione a maggior rischio negli anziani; bambini da zero a 4 anni; diabetici; ipertesi; in chi soffre di malattie venose; nelle persone non autosufficienti; in chi ha patologie renali e in chi è sottoposto a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti.
Le condizioni di “disagio” sono calcolate sulla base di un indice specifico denominato “Humidex” che considera temperatura, tasso di umidità e qualità dell’aria. Nel periodo giugno-agosto dell’anno scorso, le giornate con disagio ambientale assente sono state 18; quelle con disagio ambientale moderato 36; quelle con disagio elevato 22 e quelle con condizioni climatiche pericolose per la salute 16. Le condizioni di disagio vengono misurate su quattro aree: montana, pedemontana, pianeggiante e costiera. In tutte e 4 il disagio previsto in questi giorni è “intenso”.
 

10 Giugno 2014

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