Massofisioterapisti. La Fncm conferma Cavalluzzo presidente

Massofisioterapisti. La Fncm conferma Cavalluzzo presidente

Massofisioterapisti. La Fncm conferma Cavalluzzo presidente
Il XII Congresso Federazione nazionale collegi dei massofisioterapisti ha eletto il nuovo Consiglio Nazionale e, seppur con qualche naturale avvicendamento, riafferma pressoché intatta la struttura portante del precedente gruppo dirigenziale. La rielezione di Cavalluzzo “premia i risultati e l’impegno nei confronti di tutti gli associati”.

I massofisioterapisti che si riuniscono nella Fncm (Federazione nazionale collegi dei massofisioterapisti) si sono riuniti nei giorni scorsi nel consueto congresso triennale (da ora in poi quadriennale) per le elezioni del nuovo consiglio nazionale. Confermato il presidente Donato Cavalluzzo e parte del consiglio uscente, a ricompensare gli sforzi degli ultimi anni. I massofisioterapisti hanno riconosciuto grandi traguardi come l’equivalenza alla professione del fisioterapista (per i mft pre ’99) e la coerenza nel perseguire obiettivi come il totale riconoscimento dei colleghi post ’99.
“I massofisioterapisti che hanno ottenuto l’ambita e dovuta equivalenza hanno capito l’immane fatica immessa in questo nostro obiettivo raggiunto”, ha detto il presidente Cavalluzzo, “e soprattutto hanno riconosciuto le avversità che si sono dovute affrontare. Ma ora siamo qua per cercare di risolvere il problema più annoso: il pieno riconoscimento dei colleghi post ‘99 che si ritrovano un diploma valido in mano e faticano ad essere pienamente valicati”.
 
Il congresso ha visto la partecipazione di Daniela Volpato (Cisl), Maria Vittoria Gobbo (Uil) e Gianluca Mezzadri (Cgil) che hanno mostrato interesse nei confronti della categoria.
Il dibattito ha riscontrato numerosi punti in comune quali la volontà di disporre, una volta per tutte, un provvedimento-sanatoria (nella più totale equità) che chiuda definitivamente le problematiche dei massofisioterapisti. A tal proposito il documento, frutto di concertazione tra Fncm, associazioni di categoria e sindacati, presentato alla Commissione Affari Sociali già qualche anno fa, si ripresenta in tutta la sua modernità. Volendolo mettere di nuovo in discussione le parti proponenti si dichiarano sempre disponibili; da parte avversa il ministero della Salute tace da troppo tempo.
 
Durante i lavori è emersa anche l’importante questione della mancata inclusione, nelle norme dell’accreditamento delle strutture sanitarie, della professione del mft. A non consolare la platea la notizia che altre professioni storiche (vedi infermiere generico) stanno subendo lo stesso trattamento e perdono il posto di lavoro.
 
“Grave mancanza da parte delle istituzioni” hanno sottolineano i sindacalisti “dimenticarsi di professioni che hanno garantito la salute dei cittadini per anni ed che ora sembra si vogliano bellamente cestinare”.
Al convegno ha partecipato anche Saverio Proia, dirigente del ministero della salute, che si è collegato telefonicamente da Roma. Riallacciandosi al mancato accreditamento ha riferito ai partecipanti che la questione, oltre che nota, sembrerebbe in fase di disamina e conseguente eventuale risoluzione.
“I problemi della mancata inclusione del mft nei criteri di accreditamento causa insicurezza ma soprattutto licenziamenti: non è più possibile attendere oltre” ha aggiunto il presidente Cavalluzzo che ha proseguito “E ancora siamo qui a ricordare al ministero della Salute, la nostra proposta, condivisa con sindacati, Unione It. Ciechi e Aifi più di due anni fa con la quale si sarebbe potuto mettere la parola fine a tutti i problemi della nostra categoria. Oltre al concreto disturbo di noti soggetti che, per evidenti interessi personali, si sono mostrati avversi al provvedimento c’è il silenzio devastante del ministro della salute e dei dirigenti preposti. È ora di chiudere questa vicenda ricordando che l’attesa è pagata pesantemente dai massofisioterapisti e non da altri”.
Il nuovo consiglio nazionale Fncm si prepara quindi ad un periodo di duro lavoro e ricco di aspettative che si spera possa essere colmo di quelle notizie che i massofisioterapisti aspettano con giustificata ansia.

13 Giugno 2014

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